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Dani Pedrosa e Valentino Rossi (©Getty Images)

Dani Pedrosa è improvvisamente diventato il pilota del momento. Lo spagnolo, dopo la vittoria a Jerez, con una netta dimostrazione di forza nei confronti del compagno di squadra Marc Marquez si è rilanciato anche nella corsa al titolo iridato, dimostrando di non essere in fondo, solo un comprimario. Eppure la storia del driver Honda affonda le proprie radici molti anni fa, nell’ormai lontano 2001, quando Pedrosa fece il suo esordio in 125 in Giappone con un 18° posto finale.

Poi giù a macinare chilometri su chilometri sino ad arrivare Gran Premio di Assen del 2002 quando per il piccolo Dani Pedrosa arriva la prima vittoria in carriera. Da quel momento in poi arriveranno nuovi successi e soprattutto ben 3 titoli mondiali, 1 in 125 (2003) e 2 in 250 (2004 e 2005). Una stella splendente lucidata dalla Honda, pronta a brillare anche nel firmamento della MotoGP.

Anche Rossi poteva fare il record

Sono tutti sicuri, sarà l’anti-Rossi, la risposta spagnola al fuoriclasse italiano, ma niente, gli anni passano e la stella di Dani Pedrosa lentamente si spegna. Arrivano tante vittorie, tanti podi, ma mai quel titolo mondiale che anno dopo anno lo spagnolo vede finire nelle mani dei compagni di squadra: Hayden, Stoner e Marquez. Ad oggi il bilancio parla di 53 vittorie, 146 podi e 47 pole, ma 0 titoli mondiali MotoGP vinti.

L’incertezza di questa stagione però sembra poter premiare anche un gregario come lui, l’ex bambino prodigio, infatti, potrebbe ritrovarsi a lottare per il mondiale e magari vincerlo così come è accaduto l’anno passato in Formula 1 a Nico Rosberg. Intanto però Dani Pedrosa mette in bacheca la prima piccola soddisfazione.

Con la vittoria a Jerez, infatti, diventa il primo pilota ad aver conquistato almeno un successo a stagione per 16 anni consecutivi. Il record, se così lo vogliamo chiamare, viene scippato a Valentino Rossi che per 15 anni (dal 1996 al 2010) ha sempre portato a casa almeno una vittoria. Purtroppo per il Dottore il biennio Ducati, avaro di successi, ha sporcato una striscia che sarebbe potuto essere addirittura di 21 anni consecutivi (fermandoci naturalmente al 2016). Insomma Dani Pedrosa può dirsi decisamente soddisfatto di questa piccola medaglia appuntata al petto.

Antonio Russo

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