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Paolo Ciabatti
Paolo Ciabatti (©Getty Images)

Il 2018 è un anno importante per la MotoGP, con diversi piloti in scadenza di contratto e alcuni team clienti che devono decidere il proprio futuro.

Se per quanto riguarda i rider abbiamo visto i rinnovi ufficiali di Maverick Vinales con Yamaha e Marc Marquez con Honda, a livello di squadre c’è stato l’annuncio della separazione tra Tech3 e Yamaha a fine anno. Ducati vuole tenere sia Andrea Dovizioso che Jorge Lorenzo, però è interessata anche al discorso delle strutture satelliti. In pista ci sono ben otto Desmosedici, comprese le due del team ufficiale.

MotoGP, Ducati cosa farà coi team satelliti?

Ducati continuerà sicuramente il rapporto con Pramac, che nel 2019 schiererà Francesco ‘Pecco’ Bagnaia e Jack Miller. Se ne andrà Danilo Petrucci, come annunciato da tempo. Incerto, invece, il futuro dei team Avintia e Aspar (ribattezzato Angel Nieto Team). Entrambi sono stati accostati alla Yamaha, che cerca una nuova squadra clienti dopo l’addio con Tech3 (che potrebbe firmare con KTM). Attenzione pure a Suzuki e Aprilia, anche’esse alla ricerca di strutture satelliti.

Paolo Ciabatti, direttore sportivo Ducati, ha così parlato della possibilità di restare con otto Desmosedici in MotoGP: “Ciò non dipende solo da noi – riporta Speedweek -. Naturalmente saremo felici se potremo continuare a fornire tutte e tre le squadre. Tuttavia, dipenderà da ciò che gli altri produttori come Aprilia e Suzuki stanno pianificando in relazione ai team dei clienti. Per quanto ho letto, la Suzuki non è ancora preparata. Non sono sicuro di Aprilia. Da KTM si sente che vogliono assolutamente avere una seconda squadra. Sarebbe fantastico”.

Ciabatti spiega che le strategie di Borgo Panigale dipenderanno anche dalle scelte di altri concorrenti. Il dirigente Ducati aggiunge quanto segue alla propria analisi: “Il fatto di avere otto motociclette in campo in Ducati è una situazione eccezionale. Non è del tutto normale. Anche se forniamo alle squadre un eccellente servizio e supporto tecnico, a un prezzo gestibile. Conosciamo il desiderio di Dorna di avere sei produttori con quattro piloti a medio termine. Quando ciò accadrà dipende non solo dalla Dorna”.

Dorna vorrebbe che ciascuno dei produttori avesse il proprio team clienti. E sarebbe anche una soluzione utile per ciascuna squadra factory disporre di una struttura satellite a cui appoggiarsi. A Suzuki, Aprilia e KTM servirebbe. Da anni Yamaha, Ducati e Honda se ne dotano. Per quanto riguarda quest’ultima, c’è un’incognita riguardante Estrella Galicia Marc VDS, il team che fa correre Franco Morbidelli.