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Maverick Vinales
Maverick Vinales e Danilo Petrucci (©Getty Images)

Ha fatto molto discutere il nuovo layout della pista di Montmelò. In questa prima giornata di prove libere diversi piloti hanno espresso il proprio disappunto, soprattutto sulla nuova chicane.

Le modifiche effettuate sono state considerate inadeguata a garantire la sicurezza necessaria. Non a caso la maggioranza dei rider ha domandato che si tornasse al disegno del 2016, quello modificato dopo l’incidente mortale di Luis Salom. Marc Marquez era uno dei pochissimi favorevoli a confermare il nuovo layout, mentre i suoi colleghi erano per la maggior parte intenzionati a chiedere il cambiamento. Addirittura è stato ‘minacciato’ di non correre più sul tracciato catalano dal 2018. Questo anche perché mancano fondi per fare modifiche radicali a un circuito che avrebbe bisogno di diversi interventi.

MotoGP Barcellona, torna la chicane 2016

Tramite il sito ufficiale MotoGP è stato annunciato il ritorno al disegno della pista del 2016. La Safety Commission si è riunita in serata e, dopo le opportune analisi, è stato deciso di assecondare il volere della maggioranza dei piloti. Verrà utilizzata la vecchia chicane, addio a quella nuova troppo rischiosa.

Come si legge su MotoGP.com «Dal domani, sabato 10 giugno, si correrà con quel layout e si torna alla esse usata per la FP3 e le qualifiche della scorsa stagione ma mantenendo la modifica alla curva 10». Queste le parole di Loris Capirossi: “Nella Safety Commission i piloti hanno detto che la modifica fatta con la nuova chicane non era stata fatta nel modo giusto e in quel punto ci sono anche molte buche. Per questo i piloti hanno deciso di tornare al tracciato del 2016. Stiamo lavorando per rendere il più sicuro possibile la pista che verrà utilizzata domani. Oggi, durante le libere, abbiamo visto tante cadute con la moto che rimaneva sul tracciato, all’uscita della curva, e questo è molto pericoloso. Abbiamo l’esperienza dell’anno scorso con la vecchia chicane e non si era registrato nessun tipo di caduta come quelle viste oggi. Per questo i piloti hanno fatto questa richiesta. Sotto l’aspetto delle cadute, il vecchio tracciato è meglio”.

Più di un rider ha segnalato che nella nuova chicane le cadute comportavano grossi rischi. La moto e il pilota rimanevano in traiettoria in caso di caduta. Qualcuno poteva farsi male seriamente. E’ stato saggio decidere di fare un passo indietro a tornare al disegno 2016, quello utilizzato anche dalla F1 sostanzialmente. Da ricordare che, con la decisione presa, i tempi delle libere di oggi non varranno e dunque sarà decisiva la FP3 nell’ottica di guadagnare accesso diretto alla Q2.

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