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Carlo Pernat
Carlo Pernat (photo Facebook)

Il GP di Catalunya ha evidenziato quanto le gomme possano influire sull’esito di gara. Era successo con le Honda al Mugello, è capitato con le Yamaha a Jerez e al Montmelò. Impossibile spiegare razionalmente la debacle Yamaha in terra spagnola, quando a cambiare sono soltanto le temperature e le mescole.

Giorni prima Cal Crutchlow aveva aizzato un grido di protesta contro Michelin, adesso Maverick Vinales gli fa eco. Presto potrebbero unirsi altri piloti al coro anti Michelin. Troppi alti e bassi che non convincono. Carlo Pernat raccoglie l’invito al dibattito. “Fermo restando che Andrea Dovizioso ha vinto alla grande e con una gara intelligentissima, bisogna sottolineare che le Michelin stanno pesantemente influendo sul risultato del campionato mondiale. Non è francamente possibile che le Yamaha pilotate da piloti del calibro di Valentino e di Vinales vincano un gran premio e poi non vadano oltre il decimo posto. O la Yamaha non sa più lavorare o i piloti sono scarsi ( sic ). Oppure la Michelin sta facendo qualcosa di strano”.

Valentino Rossi evita per adesso di puntare il dito contro il fornitore unico di pneumatici. L’attenzione viene puntata sulla moto che necessita di urgenti miglioramenti. O di un passo indietro al 2016, come dimostrano le miglior prestazioni di Zarco e Folger. “Questo è possibile perché la moto 2016 ha una migliore capacità di curvare e stressa meno le gomme posteriori. Qui e a Jerez erano quindi più veloci di noi. Nel 2016 la moto Yamaha era molto più competitiva sui circuiti a bassa aderenza”. Adesso gli stessi tracciati diventano un punto debole.

Luigi Ciamburro

 

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