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Cal Crutchlow (©Getty Images)

Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e molti altri piloti della MotoGP hanno deciso di affidarsi ad un coach negli ultimi anni. Il Dottore ha arruolato Luca Cadalora, il maiorchino Alex Debon, Pedrosa lavora con Sete Gibernau, marc Marquez può contare su Emilio Alzamora. Il loro compito è di studiare i movimenti in pista dei loro “assistiti” e degli avversari, studiare i tracciati prima delle gare e molto altro.

Il pilota della LCR Honda Cal Crutchlow è uno dei pochi piloti della MotoGP senza un istruttore. “Ho mia moglie per questo ruolo”, ha scherzato il britannico. “Se devo essere più veloce, lei deciderà che posso farcela. E poi devo diventare più veloce. So come guidare una MotoGP. Marc [Márquez] il pilota più veloce al mondo guida la mia stessa moto. Quindi se voglio imparare qualcosa o fare qualcosa di diverso, basta guardarlo“, ha dichiarato a Speedweek.com.

Cal Crutchlow è uno di quei pochi piloti senza peli sulla lingua, che svela il suo pensiero senza reverenze nè censure. “Ci sono cose che posso fare come Marc, altre no. Se qualcuno mi dice che un altro pilota è più veloce di me in una curva, questo non mi aiuta. Non sto dicendo che non avrò mai un istruttore, ma non credo che questo mi renderebbe più veloce. Alcuni ragazzi hanno solo bisogno di carezze per il loro ego. Lo stesso vale per i loro allenatori. Ecco perché molti sono qui. Non penso che abbiano alcun vantaggio particolare”.

Dopo i test in Thailandia le Honda sembrano essere la casa costruttrice che partirà in pole position, merito del buon lavoro dei tecnici Honda che hanno saputo apportare miglioramenti alla RC213V senza stravolgere il già ottimo lavoro del 2017. Ma è pur vero che molti piloti sono racchiusi in un raggio di 1″, lasciando prevedere una lotta ancor più serrata nel prossimo Mondiale MotoGP. “Penso che sarà ancora più difficile per noi piloti rispetto agli ultimi anni, poiché il gap si sta registrando sempre più. Noi piloti lo odiamo – ha concluso Cal Crutchlow -, perché è così che le cose diventano sempre più complicate per noi”.