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Marc Marquez (© Getty Images)
Marc Marquez (© Getty Images)

 

Dopo la vittoria della Superprestigio a Barcellona ai danni del campione del mondo in carica della MotoGP Marc Marquez, Brad Baker è diventato una sorta di idolo tra gli appassionati delle due ruote, attirandosi in particolare le simpatie di chi aveva il dente avvelenato con il Fenomeno di Cervera per il burrascoso finale del campionato 2015 della classe regina.

Ora che la sfida è stata archiviata, il fuoriclasse americano ha confessato ai giornalisti quanto sia stata sudata questa sua vittoria, soprattutto per la pressione psicologica esercitata dal rivale spagnolo.

“Sono stato vicinissimo alla vittoria su Brad, ma io mi cimento nel dirt track solo una volta l’anno”, aveva dichiarato Marquez dopo la gara, come a giustificare la sua défaillance. “Avrei potuto osare un po’ di più – aveva aggiunto –  ma non era il caso: devo pensare alla prossima stagione”.

 

Due campioni allo specchio

Brad Baker, da sportivo di razza qual è,  ha elogiato la performance di Marquez nella Superfinale. “La pressione era fortissima, ti sentivi il pubblico addosso”, spiega a colloquio con Speedweek. E lui ne ha approfittato. “Gli ho dato battaglia – confessa – , ed è stata una sfida giocata soprattutto sul piano psicologico”. Detto questo, Marquez “ha fatto un buon lavoro e ha esercitato molta pressione su di me. In quelle condizioni un sorpasso era molto difficile. Abbiamo fatto entrambi un ottimo lavoro”.

Un domani Baker potrebbe sconfiggere Marquez anche su un circuito da MotoGP? “Assolutamente no”, risponde il campione statunitense con un sorriso. “Mi piacerebbe guidare una moto da MotoGP, sarebbe certamente divertente, ma non potrei certo mai avvicinarmi ai suoi livelli”.

Mai dire mai…