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Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Un Valentino Rossi che non smette di stupire. E chi se lo aspettava in testa al Mondiale MotoGP 2017 dopo tre gare? Nessuno, neppure lui. Invece il secondo posto di Austin unito alla caduta di Maverick Vinales lo fanno tornare leader del campionato. Era dal 2015 che non avveniva.

Ovviamente è presto per i giudizi, però è bello vedere il 38enne pesarese in vetta al campionato. Nonostante gli anni passino, lui è sempre davanti a lottare. Anche nel Gran Premio degli Stati Uniti grande prestazione per lui. Impossibile battere Marc Marquez, ma ha avuto la meglio su un Dani Pedrosa oggi in forma. Nel finale il Dottore ne ha avuto di più e ha allungato. Elusa anche la penalizzazione di 3 decimi per un taglio di curva dopo un quasi contatto provocato da Johann Zarco. Pensando ai test e ad alcune prove libere, vedere il nove volte campione del mondo in questa situazione ottimale è sorprendente. E ora si vola in Europa su circuiti che gli piacciono maggiormente, a partire dal prossimo: Jerez de la Frontera, dove vinse nel 2016.

MotoGP, Austin 2017: parla Valentino Rossi

Valentino Rossi a Sky Sport ha così parlato della sua prestazione ad Austin: “Sono migliorato dal warm-up. E’ andata più o meno come pensavo. Andavo forte, sono contento, nonostante avessi qualche problema a destra sull’anteriore. La moto si guidava bene e sono riuscito a spingere fino alla fine. Negli ultimi due giri ho avuto qualcosa in più. Non ero lontanissimo da Marquez. Miglior mio risultato qui  nella mia carriera”.

Se al Dottore avessero detto dopo i test che sarebbe stato in testa al Mondiale non ci avrebbe creduto. Conferma: “Grandissima sorpresa per molti, ma soprattutto per me essere in testa al Mondiale. Ci abbiamo messo più tempo a capire la moto, sa io su come guidarla che il team nel metterla a posto. Abbiamo sofferto un po’.  Però la moto ha grande potenziale, riesco ad essere efficace fino a fine gara. Mi diverto. Torniamo in Europa, dove ci sono tante piste che mi piacciono e sono contento”.

Rossi prova a spiegare la sua competitività ad Austin, dopo aver sorpreso in Qatar e Argentina: “In questo GP sono stato sempre più avanti e sono partito in prima fila. Nel warm-up avevo un passo simile a quello della gara. Abbiamo fatto qualche modifica e scelto le gomme giuste, con questa moto sono più efficace con gomme usate, il nostro problema del 2016, e riesco ad essere veloce fino alla fine”.

Adesso si va in Europa, prima ad Jerez dove ha vinto l’anno scorso e poi su altri tracciati che gli piacciono: “A Jerez ho vinto l’anno scorso, poi abbiamo tante piste buone come Le Mans, Mugello, Barcellona e Assen. Però va detto che Vinales e Marquez sono veramente forti, sarà dura batterli. Ci godiamo comunque questo momento, anche se sarà dura restare davanti. Siamo contenti per tutto il team”.

Infine Valentino ha espresso delle considerazioni sulla sua Yamaha M1, con cui ha trovato buon feeling: “La moto dell’anno scorso era più performante in qualifica e con gomme nuove, a primo impatto più facile da guidare e più intuitiva. Questa però va fino alle fine e soffro meno con le gomme, che era il nostro obiettivo rispetto al 2016”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)