CONDIVIDI
COTA GP Austin
Circuit of the Americas

MotoGP Austin | Sistemi frenanti Brembo a dura prova. Curva 12 da record: da 339 a 67 km/h in 322 metri.

Il tracciato di Austin ha una lunghezza di 5,5 km e vanta uno dei rettilinei più lunghi del calendario del Motomondiale con i suoi 1.200 metri. Una pista che rappresenta un mix di celebri curve di storici tracciati, come ad esempio la ricostruzione della sequenza Maggotts-Becketts-Chapel di Silverstone, quella di Istanbul Park e l’Arena Bends di Hockenheim e altre curve che prendono ispirazione da Interlagos e Österreichring. 11 curve a sinistra e 9 a destra, l’elemento peculiare è l’impressionante inclinazione del rettilineo che porta alla prima curva a sinistra: in totale sono 41 metri di dislivello tra il punto più basso e quello più alto della pista, con conseguenze facilmente immaginabili per i piloti che dovessero sbagliare la frenata nei tratti in discesa.

Austin regno delle frenate

Il Gran Premio di Austin, che si dispiegherà per 21 giri, metterà a dura prova le gomme Michelin e i sistemi frenanti Brembo. Il COTA è il tracciato con il maggior numero di punti di frenata, 13, valore eguagliato solo dal GP Qatar. Sono almeno tre le staccate caratterizzate da decelerazioni estremamente brusche. Degna di nota soprattutto la prima staccata dopo il traguardo, dove le moto passano da circa 297 km/h a circa 57 km/h in circa 237 metri, e la curva 12 caratterizzata da uno spazio di frenata di 322 metri in cui si passa da 339 a 67 km/h.

I 322 metri della frenata costituiscono il record dell’intero Mondiale e comportano una decelerazione di 1,5 g – precisa Brembo in una nota -. Nella prima curva dopo il traguardo però sono più alti il carico sulla leva della pompa freno Brembo (6,7 kg contro i 6,6 kg della curva 12) e la pressione del fluido freno Brembo HTC 64T che raggiunge gli 11,6 bar, cioè quasi 6 volte la pressione di una lattina di 7UP.  Le moto però iniziano a frenare ad una velocità più bassa, 297 km/h e continuano ad agire sulle pinze Brembo in alluminio per 5,2 secondi”.