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Dani Pedrosa
Dani Pedrosa (©Getty Images)

Una rondine non fa primavera. Ma la vittoria di Jerez impone di prendere in forte considerazione Dani Pedrosa. Anche perché in classifica è a soli 10 punti dal leader Valentino Rossi. Giochi apertissimi ancora e nessun pilota in fuga.

Siamo solamente a inizio campionato ed è abbastanza normale che dopo quattro gare il campionato MotoGP sia aperto. Ma dopo i test invernali c’era la sensazione che avremmo avuto un Maverick Vinales possibile dominatore e Marc Marquez unico rivale. Invece è successo un po’ di tutto in questo avvio di 2017. Dunque lo scenario si presenta molto equilibrato al momento. Prevedere il prossimo campione del mondo è complicato ora e per questo non bisogna escludere nessuno dei principali protagonisti.

Dani Pedrosa può vincere il Mondiale MotoGP 2017?

Da qualche anno Dani Pedrosa ci ha abituati a qualche guizzo nel corso delle stagioni senza mai dare la sensazione di poter essere al livello di Marc Marquez e di poter lottare per il titolo. Da quando condivide il box con il fenomeno di Cervera gli è sempre finito dietro a fine Mondiale. E’ stato un buonissimo secondo, visti i risultati, ma lui è lì per vincere. Nel 2013 ha vinto tre gare, chiudendo 3°. Invece nel 2014 un solo successo e 4° piazzamento finale, ripetuto l’anno seguente con due vittorie all’attivo. Poi nel 2016 6^ posizione finale e trionfo a Misano su Valentino Rossi.

Questo 2017 è partito con il 5° posto in Qatar e il ritiro in Argentina, ma tra Stati Uniti e Spagna sono arrivati un 3° posto e una vittoria. Adesso bisognerà vedere se Pedrosa riuscirà ad essere costantemente tra i primi e, a sorpresa, a lottare per il titolo. Ha la stessa moto di Marquez e potrebbe dire la sua, almeno sulla carta. Le qualità di guida non gli mancano, però a marcargli è sempre stata la costanza di cui accennavamo poco fa. A volte le cadute e gli infortuni, altre volte delle giornate no, gli hanno impedito di giocarsi le sue chance.

I rivali sono fortissimi, ma la sensazione è che in quanto a talento Dani sia messo più che bene. E’ qualcosa dal punto di vista mentale che sembra mancare. Qualcosa che forse la vicinanza di un ex pilota esperto e navigato come Sete Gibernau può essere trovato. Il 44enne di Barcellona non ha mai vinto un titolo, però sembra che stia riuscendo ad aiutare Pedrosa in qualità di consulente speciale nel suo box. E’ sicuramente presto per illudersi che una sola vittoria basti per indicare Dani come uno dei contendenti per il Mondiale, però non si può neppure escluderlo a priori.

Il rider Honda sa di non essere più giovanissimo e di avere forse poco tempo per coronare il sogno di diventare campione del mondo MotoGP. In un campionato in cui la costanza e il non commettere errori contano moltissimo, lui potrebbe giocarsela se inverte la tendenza rispetto alle stagioni scorse. Già a Le Mans, dove vinse nel 2013 (ultimo podio lì dopo i terzi posti nel 2006 e 2009), ci sarà un banco di prova importante per lui. Vedremo se confermerà le buone sensazioni di Jerez oppure ‘rientrerà nei ranghi’. Se dal punto di vista mentale avrà fatto un salto di qualità, potrà avere la costanza più volte citata.