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MotoGP
Getty Images

MotoGP: aggiornamenti e novità tecniche dei 6 costruttori

Lo sviluppo dei prototipi MotoGP prosegue anche a campionato in corso, con i team che beneficiano delle concessioni con una maggior possibilità di movimento per chi può beneficiare delle concessioni (Suzuki, KTM e Aprilia). Carenature, uso del carbonio, elettronica e telaio, i primi mesi del campionato sono stati all’insegna delle novità tecniche nella classe regina. Vediamo box per box le principali novità tecniche.

Honda

I tecnici HRC durante i test invernali hanno provato un nuovo forcellone in carbonio, iniziando a battere la strada della maggior rigidità, cammino dove erano già stati precursori gli uomini Ducati. La RC213V è la moto che al momento ha apportato le giuste novità che consentono a Marc Marquez di instaurare un ottimo feeling e comandare l classifica con largo vantaggio sugli inseguitori. Honda ha compiuto grandi passi avanti anche in termini di aerodinamica, area alquanto trascurata fino all’anno scorso.

Ducati

La Rossa ha apportato le maggiori novità aerodinamiche, con diverse carene alate testate nel precampionato. Dopo diverse prove e dopo la prima omologazione sembra che la componente indicata per Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso sia quella più simile alla passata stagione. Inoltre i tecnici di Borgo Panigale hanno apportato modifiche al telaio, con un rinforzo in carbonio che ha dato una rigidità diversa alla moto sviluppando ulteriormente la modifica provata da Danilo Petrucci con rinforzi in alluminio. Ad inizio Mondiale l’azienda ha introdotto aggiornamenti anche in campo dell’inerzia e dello spostamento dei pesi, apportando alcune modifiche sotto il codone e ponendo alcune piccole zavorre. Discorso a parte il grande lavoro della squadra di Lorenzo che ha plasmato la DesmosediciGP secondo le esigenze del maiorchino: il cambio di posizione in sella e una nuova struttura del serbatoio hanno portato il numero 99 alla vittoria.

Yamaha

Le M1 lamentano gravi difficoltà in termini di elettronica e trazione e in tal senso potrebbe arrivare qualcosa già nel prossimo test di Brno di lunedì prossimo. I prototipi di Iwata hanno provato alcune modifiche alla ciclistica e alla geometria. Da qualche GP i piloti Movistar portano in pista la forcella con i foderi in carbonio e a Brno, probabilmente, ci saranno al vaglio altre soluzioni.

Suzuki

La casa di Hamamatsu ha eseguito una sostanziale evoluzione della sua GSX-RR dopo gli errori al motore della scorsa stagione. E’ una moto bilanciata che sfrutta al meglio il motore in linea e la concezione ciclistica. Sono già quattro i podi accumulati fino ad ora, ma resta ancora molto lavoro da fare: “Continueremo a lavorare sull’elettronica”, ha anticipato Davide Brivio, team manager.

KTM

In meno di due stagioni la casa austriaca ha compiuto passi da gigante. A breve dovrebbe debuttare il prototipo 2019, già portato in pista da Mika Kallio con buoni risultati. Intanto il gap dai rivali va assottigliandosi pur essendoci ancora tanto da fare per puntare costantemente alla top-10.

Aprilia

A Noale lavorano a gran ritmo pur evidenziando ancora notevoli ritardi tecnici. Entro questa stagione dovrebbe debuttare il forcellone in carbonio che dovrebbe far dare alla RS – GP quel passo in avanti tanto atteso. Nei piani a breve-medio termine anche un nuovo telaio, un nuovo albero motore e aggiornamenti all’aerodinamica.

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