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photo Twitter @DucatiMotor

Dorna e MSMA progettano il futuro dell’aerodinamica in MotoGP: regole più precise o abolizione definitiva?

In Argentina KTM ha proposto alla Motorcycle Sports Manufactures Association di dare un freno allo sviluppo aerodinamico delle MotoGP o abolire del tutto le ali. Una proposta che trova favorevoli sia Honda che Suzuki, ma cui si oppone Ducati, da sempre all’avanguardia in questa aera tecnologica. Fino ad oggi è stato il direttore tecnico Danny Aldridge a decidere quali progetti omologare e quali no, respingendo la proposta di un certo produttore, ma approvando alcuni mesi dopo un design aerodinamico quasi identico di un altro produttore. Per evitare interpretazioni arbitrarie la MSMA vuole creare una specie di comitato, ma non è escluso che venga presa in seria considerazione l‘ipotesi di abolire l’aerodinamica.

Servirà il beneplacito Ducati dal momento che la decisione dovrà essere unanime. Il pacchetto ‘Aero’ è stato studiato dopo l’abolizione delle winglets e il team di Borgo Panigale ha subito ideato una carrozzeria alare a Brno nel 2017, da subito fonte di ispirazione per altri team. L’obiettivo è di aumentare il carico aerodinamico anteriore, ridurre le impennate durante l’accelerazione e aumentare il contatto front-end alle alte velocità e nelle curve veloci. Un campo di ricerca che al momento è solo ai primordi e non si sa dove possa approdare, con tetti di spesa illimitati che farebbero lievitare i costi senza quasi nessun beneficio per le moto di serie.

Le proposte aerodinamiche di Dorna e MSMA

Sul tavolo delle trattative ci sono al momento due progetti, uno avanzato da Dorna e l’altro dalla MSMA. Entrambi potrebbero arrivare alla conclusione di vietare la carrozzeria aerodinamica per tornare alle carene di alcuni anni fa, in modo tale da ridurre i costi. La strada scelta da Dorna porta ad un regolamento che fissi definitivamente le norme attuali con criteri meno soggettivi, in modo che tutti le squadre sappiano quali dimensioni e forme siano consentite. Corrado Cecchinelli, direttore della tecnologia della MotoGP, ha spiegato a MotorSport di voler vietare ogni abuso del concetto modulare di carena, che permette alle fabbriche di avere un frontale di partenza da cui poter sottrarre elementi.

Il progetto MSMA, invece, vorrebbe tagliare definitivamente la testa al toro: abolire l’aerodinamica, un’idea che trova pienamente concordi KTM, Honda e Suzuki. A favore di questa tesi la vittoria iridata di Marc Marquez nella scorsa stagione senza nessuna appendice, i trionfi di Andrea Dovizioso in Qatar, di Cal Crutchlow in Argentina, del campione in carica ad Austin. L’unico grande problema è mettere d’accordo i sei produttori nelle prossime riunioni nel paddock. Ducati ha ancora il dente avvelenato per il divieto delle winglets fortemente voluto da Honda per discutibili questioni di sicurezza. Difficilmente offrirà un assist agli avversari per il titolo iridato. A meno che il budget economico non diventi un fattore decisivo…

Luigi Ciamburro

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