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KTM
KTM (©Getty Images)

La KTM nel 2017 farà il suo debutto ufficiale nella MotoGP, progetto in cantiere già da qualche anno e più volte rinviato. Ma questa volta la casa motociclistica fa sul serio e sta lavorando duramente per presentarsi a tale appuntamento nella migliore maniera possibile. Il recente test di Valencia ha lasciato segnali positivi ai piloti collaudatori Mika Kallio e Alex Hoffmann. La RC 16 verrà presentata sul circuito “di casa”, il Red Bull Ring di Spielberg, in occasione del Gran Premio d’Austria cha si svolgerà il prossimo 14 agosto. Secondo alcune indiscrezioni il team dovrebbe presentarsi come wild-card in occasione del GP di Valencia, atto finale del prossimo campionato, per un primo assaggio della classe regina.

Ovviamente non ci si può aspettare che la KTM possa fin da subito essere competitiva e lottare per le prime posizioni, servirà un processo graduale di crescita che nel giro di qualche anno consenta alla moto di giocarsi posizioni comunque importanti in gara e di non fare solamente da comparsa.  Il CEO di KTM Stefan Pierer ha spiegato chiaramente gli obiettivi: «Non possiamo pensare di prendere subito come riferimento la Honda o la Yamaha – riporta il Corriere dello Sport -, l’idea è di paragonarci alla Suzuki. Ci vorranno tre anni per arrivare al top, ma stiamo lavorando già abbastanza bene, visto che la nostra moto ha già 270 cavalli». Il desiderio è intanto quello di entrare nella Top 10 il più presto possibile: «È uno dei nostri traguardi, non entriamo di certo in MotoGp per fare una passeggiata».

KTM sta investendo molti soldi in questo progetto e intende ottenere risultati di rilievo, consapevole che servirà del tempo e che non bisognerà abbattersi alle prime difficoltà. Fare una prima stagione in MotoGP sulla falsa riga di quella disputata dalla Suzuki quest’anno sarebbe già positivo, diverso sarebbe se le prestazioni assomigliassero invece a quelle dall’Aprilia nel 2015.