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Nicolò Bulega (© Getty Images)
Nicolò Bulega (© Getty Images)

 

Nicolò Bulega non ha bisogno di presentazioni per i lettori di Tuttomotoriweb. Ad appena 16 anni il pilota di Montecchio (ora trapiantato a San Clemente di Romagna, in provincia di Rimini) si sta affermando come il nuovo talento del motociclismo italiano; un talento appena certificato dal presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che a Bologna lo ha insignito di una targa per la sua prima vittoria nel Mondiale Junior Fim 2015. E dopo il successo ottenuto con i colori dello Junior Team VR46, è pronto per una nuova avventura in Moto 3, nella stagione 2016, accanto ad atleti del calibro di Romano Fenati e Andrea Migno, con il prestigioso Sky Racing Team VR46.

Va da sé che il bilancio di fine anno è per lui più che positivo. “E’ stata una stagione intensa dal punto di vista emotivo – dichiara il giovane pilota alla Gazzetta di Reggio – . A cominciare dalla corsa al titolo nel Mondiale Junior, per proseguire con l’interesse di Valentino Rossi e di Sky perché avessi un’opportunità nel Motomondiale e con la wild card a Valencia con lo Sky Racing Team VR46, per finire con la vittoria del campionato di una settimana dopo. Sono state tutte emozioni indimenticabili”.

Ma in questo mondo, come nella vita, gli esami non finiscono mai. “Adesso mi attende un’altra straordinaria avventura e dovrò ricominciare tutto da capo per migliorare ancora e crescere in una sfida difficile come quella della Moto3”, spiega.

 

A “bottega” dal Maestro

Nelle circostanze date, è impossibile non chiedere a Nicolò Bulega quale sia il suo legame con Valentino Rossi e cosa ne pensi del burrascoso finale nel Campionato mondiale 2015 della MotoGp. “Valentino è l’idolo di tutti noi – confida  – . Da piccolo, il primo giorno delle elementari, sono andato a scuola con o zainetto di Vale. Al Ranch, quando ci alleniamo insieme a Tavullia, è un esempio per tutti, il primo a iniziare e l’ultimo a smettere. Devo molto a lui, non solo per l’esempio che è. Per me entrare a far parte della sua VR46 Riders Academy è stato un privilegio; non smetto mai di considerarmi fortunato e cerco sempre di dare il meglio di me per sfruttare al massimo questa grande opportunità. Aver vinto il titolo Juniores in qualche modo mi ha permesso di ‘vendicarlo’ e ne sono felice”.

La stagione invernale è già fitta di impegni. “Mi aspettano tante sedute di allenamento al Ranch a Tavullia e parecchie giornate in palestra con gli altri ragazzi dell’Academy, compresi Romano Fenati e Andrea Migno, i miei nuovi compagni”, spiega Bulega. “Sono contento di iniziare questa nuova avventura con lo Sky Racing Team Vr46 – aggiunge – e ci sarà molto da imparare in un team così collaudato e in un campionato tanto competitivo. La squadra di cui farò parte è già un punto di riferimento per i giovani piloti come me che sognano di crescere a partire da Moto3. L’esempio di Valentino è un modello per tutti noi, quindi non posso che essere entusiasta. Non vedo l’ora di iniziare. L’obiettivo è quello di fare bene gara dopo gara, correndo ogni Gran Premio come fosse una finale”.

“Darò tutto me stesso per crescere ancora sfruttando a meglio questa bellissima opportunità in Moto3”, promette in conclusione. E ogni promessa è un obbligo.