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Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Un weekend difficile per Valentino Rossi e Yamaha a Valencia. Anche nell’ultima gara del campionato MotoGP 2017 emergono i problemi della M1. Il team Movistar non vede l’ora che questo Mondiale finisca per concentrarsi poi sul prossimo.

Nelle Qualifiche sul circuito Ricardo Tormo il nove volte campione del mondo si è classificato settimo. Una terza fila che rappresenta in parte una limitazione dei danni, se pensiamo che Maverick Vinales partirà addirittura tredicesimo. Se il piazzamento non è pessimo, ovviamente a preoccupare il pilota pesarese è sicuramente la gara. Il tracciato valenciano non è dei migliori per la sua Yamaha. Sul passo non è competitivo, servirà un grande warmup per raddrizzare le cose.

MotoGP Valencia, Valentino Rossi dopo le Qualifiche

Valentino Rossi al termine delle Qualifiche MotoGP a Valencia si è così espresso: “Stamattina sono riuscito a entrare in Q2 nell’ultimo minuto della FP3 – riporta Speedweek -. Abbiamo migliorato l’equilibrio della moto un po’ nel pomeriggio. Tuttavia, non sono contento della qualifica, perché il giro potrebbe avere sembrato migliore. Ho commesso un errore, altrimenti avrei potuto essere in seconda fila. Il settimo posto sulla griglia non è così male. Ma il nostro passo gara mi preoccupa. Sarà una corsa lunga, 30 giri, e il nostro ritmo lascia a desiderare. Ma oggi è sabato, abbiamo ancora la possibilità di migliorare nel warmup. Stasera penseremo a come potremo migliorare la moto un po’”.

Il pilota Yamaha ha vissuto già altri weekend così difficili e ribadisce i tanti problemi che ha avuto fin dall’inizio con al M1, non risolti nonostante le diverse soluzioni provate nel corso della stagione: “Mi sono trovato in una situazione simile anche altre volte prima. Ma posso dire che non mi sono mai sentito comodo su questa moto dal primo test. Abbiamo provato molte cose diverse e più versioni di telaio. A volte abbiamo visto una piccola luce alla fine del tunnel. Ma qui a Valencia è difficile per noi, soffriamo molto”.

Rossi fin dall’inizio non era contento della sua moto, ha cercato di guidare sopra le difficoltà però non c’è stato verso di risolvere definitivamente i problemi: “Durante la guida non hai mai abbastanza fiducia sull’M1 per spingere al 100 per cento. Dobbiamo scoprire subito perché, in modo da poter prendere un’altra direzione per il 2018. Abbiamo parlato molto con i giapponesi; hanno idee chiare. Pertanto, ci auguriamo di trovare soluzioni migliori per il prossimo anno”.

 

Matteo Bellan

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