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Valentino Rossi (©Getty Images)

Dopo il biennio Ducati per Valentino Rossi è forse una delle stagioni più opache della sua carriera. Una vittoria e cinque podi vanno al di sotto delle aspettative di inizio campionato, quando la Yamaha M1 sembrava la moto da battere. Lo sviluppo tecnico si è perso nei meandri della ricerca del telaio perfetto, in grado di saper gestire le nuove gomme Michelin che hanno catapultato dalle stelle alle stalle anche il super favorito Maverick Vinales.

Vuoi l’infortunio rimediato in allenamento a fine agosto, vuoi i risultati deludenti, resta in forse l’ulteriore rinnovo di contratto con Yamaha. Anche se l’ago della bilancia propende a favore del sì. “L’anno prossimo dopo qualche gara vedrò se sarò competitivo. Mi piacerebbe continuare, vediamo”, ha commentato in occasione dell’Eicma. Un ritornello sentito già tante volte nel corso dell’anno, un preludio a rimandare la fine di una prestigiosa carriera che tanto fa comodo anche allo show (e alla Dorna).

Davanti a sè c’è l’ultima gara di Valencia, poi due giorni di test collettivi, prima di volare a Sepang per l’ultimo test privato del 2017. “E’ un momento importante per me, con la gamba mi sento meglio – ha sottolineato Valentino Rossi -. Non penso che ci saranno tante cose nuove, i giapponesi lavorano sempre: hanno analizzato i dati, hanno delle idee, delle cose da provare e Valencia è una pista ostica, ma cercheremo di essere veloci”. Piccoli dettagli che dovranno disegnare la strada da percorrere per uscire fuori dal pantano tecnico, sciogliere il rebus della gomma posteriore e ritornare costantemente al fronte, week-end bagnato o asciutto che sia.

Al termine dei test Yamaha il campione di Tavullia, come da tradizione, si crogiolerà nel suo Ranch insieme ai ragazzi della VR46 Riders Academy, per trovare nuovi stimoli e la miglior condizione fisica per affrontare un altro campionato decisivo. Non mancheranno le sorprese… “Il mondo della F1 mi piace. Ad un certo punto ho pensato che Vettel e Ferrari erano competitivi per vincere, poi ha avuto episodi sfortunati… Vettel era molto competitivo, ma Hamilton meritava il titolo… Lewis deve ancora venire a trovarmi al Ranch, forse a dicembre, stiamo organizzando il suo arrivo”.

Luigi Ciamburro

 

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