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Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi ha chiuso il campionato MotoGP 2017 al quinto posto, superato all’ultima gara di Valencia da Dani Pedrosa, che vincendo ha conquistato i punti necessari per effettuare il sorpasso. Cambia poco o niente, la stagione per il pilota Yamaha è comunque deludente.

Il 38enne pesarese sperava di lottare per il titolo con Marc Marquez e Andrea Dovizioso. Così non è stato. A suo avviso per responsabilità soprattutto della Yamaha, che ha sbagliato tanto quest’anno. Mentre Honda e Ducati hanno fatto progressi costanti, la casa di Iwata invece no. Anche Maverick Vinales, partito a fionda a inizio campionato, ha dovuto poi arrendersi.

MotoGP, Valentino Rossi nel 2019 sarà in pista?

Il 2018 sarà un anno molto delicato. Infatti scadranno tutti i contratti dei top rider della MotoGP, incluso quello di Valentino Rossi. C’è molta curiosità di vedere se ci sarà uno sconvolgimento della griglia della classe regina del Motomondiale. Tra i motivi di interesse anche la scelta del ‘Dottore’, che dovrà decidere se ritirarsi oppure continuare.

Il nove volte campione del mondo ha ancora una grande passione per il motociclismo e sicuramente non mollerebbe a cuor leggero. Ha già dichiarato che deciderà dopo un po’ di gare, in base al suo livello di competitività, se proseguire o meno con la MotoGP. Intanto, ripreso da Speedweek, ha dichiarato: “Guardo sempre le gare del Motomondiale delle classi Moto2 e Moto3 con i miei ragazzi dell’Academy. Il mio obiettivo rimane vincere il titolo mondiale, il secondo è vincere delle gare e il terzo conquistare podi”.

Valentino crede ancora nella possibilità di vincere il decimo titolo. Non dovesse lottare per il Mondiale, vuole comunque essere competitivo per conquistare delle vittorie in gare e dei podi. Ovviamente nel 2018 in casa Yamaha servirà una svolta. Troppi i problemi quest’anno: “Ci sono state gare difficili come Jerez, Barcellona, ​​Spielberg o Motegi. Spesso nel 2017 siamo venuti in pista e poi ripartiti con lo stesso problema. Il nostro problema è ed è stato semplicemente l’usura del pneumatico posteriore. Cercando di risolvere i problemi del 2016, abbiamo creato nuove difficoltà”.

La casa di Iwata lavora per limitare il consumo della gomma posteriore, maggiore rispetto a quello di Honda e Ducati. Dopo metà gara più volte la M1 ha avuto dei cali. Se riuscirà ad essere competitivo, Rossi potrebbe concretamente decidere di proseguire con la MotoGP, altrimenti sarà ritiro. Dare l’addio alle corse lo preoccupa: “Ho paura di smettere. Mi spaventa. Un giorno sarà difficile trovare qualcos’altro. La mia vita ruota attorno alla MotoGP. L’academy è qualcosa di positivo, ma non è uguale. Un team in MotoGP? Sarebbe interessante, ma qualcosa di completamente diverso. Ora stiamo facendo le classi inferiori per fare crescere i nostri giovani piloti”.

 

 

Matteo Bellan