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Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi presente in conferenza stampa oggi al Mugello. E’ uno dei piloti più attesi del Gran Premio d’Italia, come sempre. E’ quarto nella classifica mondiale MotoGP 2018 con 39 punti di distacco dal leader Marc Marquez.

Nel test fatto qualche settimana fa sul circuito toscano non è andata bene per lui. Comunque questo weekend per lui è sempre speciale e cercherà di andare anche oltre le difficoltà della sua Yamaha. Le alte temperature non sono amiche della M1, come si è visto, però il team ufficiale Movistar cercherà di mettere il Dottore e Maverick Vinales nelle condizioni di giocarsela.

MotoGP Mugello, Valentino Rossi in conferenza stampa

Valentino Rossi ha esordito in conferenza stampa parlando di quanto particolare sia per lui l’appuntamento del Mugello: «E’ un weekend speciale per me e per i tutti piloti piloti italiani. E’ lo storico GP d’Italia della MotoGP, come Monza per la F1. La pista è fantastica, è una delle migliori e anche l’atmosfera è sempre calda. Arrivo meglio rispetto all’anno scorso, perché un anno fa mi ero fatto male in motocross. Avevo sofferto parecchio nel fine settimana, però alla fine fu una buona gara. Dobbiamo vedere nel 2018. A Le Mans è andata bene, bel podio, però è una pista su cui solitamente Yamaha va bene e dunque dobbiamo capire il nostro potenziale qui».

Al nove volte campione del mondo viene domandato del test fatto sulla pista italiana qualche settimana fa e lui conferma che non è stato particolarmente buono: «Il test non è stato fantastico per me, non ero molto veloce. Ma comunque le condizioni non erano perfette. Abbiamo girato solo al mattino. Non cambieremo molto, partiremo da una base simile a Le Mans e poi vedremo che feeling avremo, cercando di migliorarlo dato che è una pista differente questa».

A Valentino Rossi viene domandato anche di Joan Mir, campione Moto3 del 2017 e che quest’anno sta facendo bene pure in Moto2. Il suo futuro sembra essere in MotoGP con Suzuki. Il pilota Yamaha su di lui commenta: «Sembra un po’ l’uomo del momento. Sinceramente non mi aspettavo che sarebbe venuto subito in MotoGP, perché per me è importante anche cercare di vincere un campionato in Moto2. Però negli ultimi anni diversi piloti hanno fatto così, come Vinales ad esempio. Sicuramente la MotoGP è il punto di arrivo, il top. Quindi per lui è più importante arrivare prima qui che vincere in Moto2. C’è anche la questione fisica, lui è alto e può guidare una MotoGP. L’anno prossimo sarà interessante con alcuni piloti che arriveranno dalla Moto2».

Inevitabile domandare al Dottore cosa pensi di un eventuale ritorno di Jorge Lorenzo in Yamaha: «Dopo che ho cercato di fermare Zarco, proverò anche con Lorenzo (ride, ndr)… A parte gli scherzi, sono stato suo compagno tanto tempo ed è un grande pilota. Sa guidare la Yamaha molto veloce e credo sarà dura se Lorenzo dovesse tornare. Però la situazione sarebbe simile a quest’anno, in cui abbiamo Zarco molto forte. Quando sei in Yamaha hai sempre grandi compagni o comunque piloti veloci con la tua moto. Da un certo punto di vista è più difficile, ma da un altro è positivo perché hai motivazioni più forti e puoi vedere come altri guidano la moto, dunque puoi migliorare».

 

Matteo Bellan