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Valentino Rossi sulla Yamaha nelle prove libere della MotoGP in Qatar 2019 (Foto Yamaha)
Valentino Rossi sulla Yamaha nelle prove libere della MotoGP in Qatar 2019 (Foto Yamaha)

MotoGP | Valentino Rossi comincia male in Qatar: c’è già qualcosa che non va

Il Mondiale MotoGP 2019 non è decisamente iniziato con il piede giusto per Valentino Rossi. O meglio, il turno inaugurale era stato anche favorevole al Dottore, che aveva concluso le prime prove libere della mattinata in testa alla classifica. Ma quando sul Qatar è calato il sole, riportando la pista di Losail a condizioni più simili a quelle con cui si correrà la gara di domenica, il fenomeno di Tavullia è letteralmente precipitato in classifica, chiudendo addirittura diciassettesimo a oltre un secondo e mezzo dalla vetta. Un disastro.

Ma andiamo con ordine. La giornata di esordio stagionale per Valentino Rossi, come detto, si è aperta con i migliori auspici. Nella prima sessione il pesarese è sceso in pista con la messa a punto affinata nei test della scorsa settimana, ma con la carenatura utilizzata nelle precedenti prove invernali in Malesia, con cui evidentemente si trovava più a suo agio. Qualche inconveniente c’è stato, come la lunga derapata che ha sicuramente dato spettacolo, ma non si è rivelata particolarmente efficace per le sue prestazioni. Ma è bastato il tempo di rientrare ai box e di effettuare un piccolo aggiustamento alla sospensione posteriore e il nove volte iridato è tornato in pista più veloce che mai.

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Valentino Rossi a passo di gambero

Sul finale del turno è stato uno dei pochi a montare gomme nuove e, in un assalto al cronometro che ci ha già fatto respirare clima da qualifica, ha staccato un 1:55.048 che gli ha permesso di regolare tutti gli avversari. Nel corso del giro finale, addirittura, Vale è stato ancora più rapido nei primi due intermedi, ma poi si è permesso di rallentare e di rientrare nel garage. Tutto bene, dunque, almeno apparentemente: per la sua Yamaha (che nel frattempo aveva piazzato anche il suo compagno di squadra Maverick Vinales al sesto posto) questa sembrava decisamente una partenza incoraggiante.

In poche ore, però, la sua situazione si è completamente ribaltata. Nella seconda sessione del pomeriggio, come tutti i piloti, anche Valentino Rossi si è concentrato sulle prove in assetto da corsa, con gomme medie usate, facendo peraltro registrare un passo gara discreto. I problemi, in compenso, sono cominciati quando sulla moto sono state montati gli pneumatici morbidi nuovi: invece di migliorare, Rossi è addirittura peggiorato rispetto alla mattina, unico tra tutti i concorrenti del lotto (1:55.137 il suo crono finale). Addirittura il Dottore ha girato ben 1.3 secondi più lento della moto gemella affidata a Vinales: un distacco enorme e inspiegabile.

È vero che siamo solo alle prove del venerdì, e che di tempo per mettere a posto la sua M1 prima della gara ce n’è ancora, ma questo risultato rischia già di complicare notevolmente la vita al campionissimo italiano. Prendendo per scontato che anche domani mattina, come già accaduto oggi alla stessa ora, i tempi sul giro si alzeranno, infatti, molto difficilmente Valentino riuscirà a migliorare la sua prestazione nel terzo turno e quindi ad entrare nel lotto dei primi dieci. Questo significa che, con ogni probabilità, non potrà contare sull’accesso diretto alla fase finale delle qualifiche, ma sarà costretto ad affrontare la tagliola dell’eliminatoria. Un’insidia sempre piuttosto rischiosa, anche per un big come lui. E così il primo Gran Premio da neo-quarantenne di Valentino Rossi si mette subito più in salita del previsto.

Fabrizio Corgnati

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