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Valentino Rossi (©Getty Images)

Ancora una settimana e la MotoGP ripartirà con il primo test invernale a Sepang. Sarà una stagione che si preannuncia ricca di colpi di scena non solo per quel che vedremo in pista ma soprattutto per i tanti rinnovi di contratto che riserveranno diverse sorprese. Il grande interrogativo ruota intorno a Valentino Rossi: rinnoverà con la Yamaha? Per una o due stagioni?

Non è un mistero che il grande obiettivo del Dottore è rincorrere il sogno del decimo titolo mondiale, sfumato per un soffio nel 2015 dopo quanto successo tra Sepang e Valencia. Il suo fedele amico Alessio ‘Uccio’ Salucci non nasconde il pallino del pesarese: “Valentino è ossessionato dall’idea di vincere finalmente il decimo titolo mondiale”, riporta Speedweek.com.

A febbraio Valentino Rossi raggiungerà la soglia dei 39 anni, un limite che frena le ambizioni del campione di Tavullia alle prese con più giovani piloti affamati del calibro di Marquez, Dovizioso, Zarco, Vinales. Un elenco che presto potrebbe vedersi aggiungere il rookie Franco Morbidelli…

Valentino tenta il tutto per tutto

Il destino di Vale dipenderà molto dal potenziale della Yamaha M1 alle prese con una serie di difficoltà nella scorsa stagione. Non basteranno i test invernali a schiarire le idee, serviranno almeno 5-6 Gran Premi prima di prendere l’attesa decisione che sta lasciando milioni di tifosi con il fiato sospeso. Forse l’annuncio sarà dato al GP del Mugello in programma il 3 giugno, se non prima.

“Spero che rinnoveremo il contratto, forse un anno, ma sarebbe meglio per due”, ha aggiunto Alessio Salucci. “Vale pensa solo al decimo titolo. Si allena dieci ore al giorno: palestra e motociclismo, motociclismo e palestra. Questo è ciò per cui viviamo. Vale dà tutto. Guarda sempre cosa fanno gli altri e pensa a cosa può fare per imparare e migliorare. Dalle piccole alle grandi cose, lui guarda tutto. Osserva tutti i driver e li studia. Guarda come si siedono ai box e come si muovono in pista”.

La motivazione certo non manca e una chiara dimostrazione è il suo repentino ritorno in pista dopo l’infortunio rimediato a fine agosto. Ad Aragon si è ripresentato con le stampelle, pronto a rischiare il tutto per tutto pur di non saltare una tappa ormai inutile allo scopo iridato. Le statistiche danno responsi alterni: dall’ultimo titolo mondiale nel 2009 ha vinto 12 GP, in media un trionfo e mezzo a campionato. Eppure Valentino Rossi si è aggiudicato il titolo di vicecampione nel 2014, 2015 e 2016, senza dimenticare che nel 2015 è andato vicinissimo, penalizzato dagli eventi fuori e dentro la pista. Ma se la rincorsa al trono sarà difficile nel 2018, potrebbe diventare più facile nel 2019 e 2020?

Luigi Ciamburro