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Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi si accontenta dell’ottavo tempo nel terzo e ultimo giorno di test MotoGP a Sepang. Il ‘Dottore’ diventa nono se consideriamo i migliori tempi di tutti i piloti nelle tre giornate.

Al di là del tempo sul giro, il 38enne pesarese ha avuto comunque buone sensazioni sulla sua Yamaha. Ovviamente è presto per dire che c’è stata una svolta definitiva, ma il feeling sulla M1 è migliorato. Il nove volte campione del mondo si sente meglio rispetto al 2017. Ha recuperato un po’ delle buone sensazioni del 2016 e spera di fare ulteriori step.

MotoGP, Sepang Test: il commento di Valentino Rossi

Valentino Rossi ha così commentato questo terzo giorno di test MotoGP a Sepang: “Oggi è stato un po’ più difficile di ieri, abbiamo avuto più problemi di grip sin dal mattino presto. Comunque, è stata una buona giornata. Abbiamo provato molto e lavorato molto. Abbiamo finito il nostro programma di test e l’abbiamo superato, abbiamo avuto un sacco di cose da provare”.

Oggi in Malesia faceva molto caldo e c’è stato qualche problema di aderenza per la Yamaha, che nel 2017 soffriva questo tipo di condizione. Tuttavia, ci sono stati dei progressi e il ‘Dottore’ lo conferma: “Il mio feeling con la moto è migliorato molto rispetto al 2017, mi sento a mio agio e il ritmo è migliorato rispetto all’anno precedente. Non ero così indietro nel mio giro più veloce, ma la mia posizione complessiva non è molto entusiasmante. Il mio ritmo di gara è stato davvero notevole però. Anche se vorrei essere più vicino. Ma a prima vista penso che sei, sette o otto piloti abbiano un ritmo molto, molto simile. Se dovessimo correre qui domani sarebbe come in Moto3”.

Ovviamente Valentino Rossi sa che c’è tanto lavoro da fare ancora. In Yamaha devono capire bene come fare un salto di qualità che consenta ai piloti di giocarsi il titolo MotoGP fino alla fine: “Sappiamo che dobbiamo migliorare. Abbiamo diverse versioni del telaio, ciò richiederà modifiche nella distribuzione del peso e nella rigidità. La scorsa notte, ero sicuro di poter migliorare il mio tempo il terzo giorno. Ma non ci siamo riusciti. Non abbiamo usato i nuovi pneumatici in maniera ottimale”.

Il 38enne rider pesarese ha ancora del margine sul giro secco, se sfrutta meglio la gomma nuova. Ad ogni modo, c’è preoccupazione in vista di altre piste. A Valencia le cose non andarono perfettamente, per esempio: “Questo ci preoccupa un po’. A Valencia siamo stati molto veloci il primo giorno. Io e Maverick abbiamo avuto un buon feeling con la moto e le gomme. Il nostro ritmo era 1’30″5. Il secondo giorno eravamo seduti sulle stesse moto, alla temperatura identica, abbiamo usato le stesse gomme, ma abbiamo perso tre o quattro decimi. Ed è ancora un mistero per noi il motivo per cui questo è successo. E’ stato molto molto simile qui, dobbiamo scoprire le ragioni”.

 

Matteo Bellan

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