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Ken Kawauchi Andrea Iannone Davide Brivio
Ken Kawauchi, Andrea Iannone e Davide Brivio (©Getty Images)

E’ sicuramente un avvio positivo quello della Suzuki in Qatar. Al termine della prima giornata di Prove Libere MotoGP ci sono Alex Rins terzo e Andrea Iannone quinto.

Dopo tutti i problemi avuti nel 2017, questa può essere la stagione della rinascita per il team Ecstar. L’anno scorso è stato quasi buttato via, vanificando i progressi fatti in quello precedente con tanto di vittoria di Maverick Vinales. Però già verso la fine si erano visti miglioramenti, confermati nei test invernali e apprezzati pure oggi. Ovviamente i valori reali si vedranno sempre in gara.

MotoGP, Brivio conferma Rins in Suzuki. Incognita Iannone

A sorprendere in questo 2018 è stato soprattutto Alex Rins. Il giovane spagnolo ha fatto un pre-campionato di buonissimo livello e anche a Losail si è confermato veloce. Dimenticati i problemi fisici dell’anno passato, è determinato a dimostrare il proprio valore. Anche perché sia lui che Andrea Iannone hanno il contratto in scadenza a dicembre.

Davide Brivio, team manager Suzuki, ai microfoni di Sky Sport ha rivelato che Rins è ormai a un passo dal rinnovo: “Abbiamo cominciato a parlare con entrambi. Siamo vicini a rinnovare con Alex, speriamo di riuscire a chiudere. Invece con Iannone abbiamo deciso di aspettare alcune gare per vedere come va il suo adattamento alla moto. Da quando ci siamo parlati è andata sempre meglio”. Un pilota è ormai sicuro di conferma, mentre per l’altro serve attendere. L’incognita è Iannone, che prima di firmare preferisce vedere come vanno le cose.

Comunque quest’anno la casa di Hamamatsu parte con fiducia. Brivio spiega: “E’ vero che il motore sembra essere un po’ il lato debole, perché gli altri sono migliorati molto. Noi siamo rimasti un po’ indietro e abbiamo un po’ di paura per domenica. Qui c’è un rettilineo lungo e temiamo di essere in difficoltà. Sul resto abbiamo lavorato molto in inverno. E’ stato utile cominciare lo sviluppo della moto 2018 già a metà della stagione scorsa. Da Aragon in poi ci siamo dedicati molto a capire cosa utilizzare quest’anno. Stiamo portando avanti quel lavoro e ci sta dando qualche frutto. Però è solo venerdì e dobbiamo stare tranquilli”.

Il dirigente della Suzuki non nasconde l’intenzione di avere un team satellite nel 2019. A tal proposito afferma: “C’è già dell’interesse di alcune squadre da tempo, è importante e gratificante. L’obiettivo di avere un team satellite ce l’abbiamo. Vorremmo farlo per il 2019, ci stiamo lavorando ma non sono sicuro se ce la faremo. Riteniamo che per migliorare ulteriormente la moto abbiamo bisogno di averne altre due in pista per verificare più dati e informazioni”.

 

Matteo Bellan