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Ben Spies (©Getty Images)

Ben Spies starebbe considerando la possibilità di tornare alle competizioni seppur consapevole delle inevitabili difficoltà causate da una lontananza lunga quattro anni.

Diventato celebre in Superbike per il suo stile di guida a gomiti larghi e laureatosi campione della categoria nel 2009, il 33enne texano aveva fatto il grande salto in MotoGP nel 2010 alla Yamaha Tech 3, per poi passare al team ufficiale e quindi nel 2013 alla Ducati Pramac prima del ritiro a seguito di una brutta caduta ad Indianapolis che andò a peggiorare le condizioni della sua spalla già mess in crisi da altre scivolate.

Ora però la voglia di adrenalina sembra essere ricomparsa e in occasione dell’EICMA ha ipotizzato un suo comeback, magari nella serie MotoAmerica. “In questi mesi ho guidato molte dirt bike e oggi riesco a spingere al massimo senza problemi. Diciamo che mi sono focalizzato su quello, anche se ho cominciato a guardami in giro e cercato di capire che opzioni ci sono. Penso comunque che sarà dura. Sono fuori dal giro da un po’ e tornare alle condizioni che vorrei non è affatto semplice”, ha confidato a Motorsport.com.

In pratica per decidere di riprendere a correre devo avere l’assicurazione che i contratti siano delle medesima tipologia di quando me ne sono andato e questo è un problema. Ormai nelle corse non ci sono più molti soldi. Vedremo come andrà. La mia porta è aperta, ma credo sia trascorso troppo tempo”, ha proseguito con una certa onestà in fatto di interesse per il compenso.

A quanto pare, nuove sul conto di Spies dovrebbero arrivare entro due settimane. Di certo, in qualunque modo andrà, il suo 2018 sarà racing. “Sto già pianificando di iniziare a fare off road a livello professionale”, ha rivelato. “Quindi se non sarò presente sui circuiti, sarò comunque al via di gare di dirt bike negli Stati Uniti”.

Chiara Rainis