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Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Una prima giornata di Prove Libere MotoGP al Sachsenring non entusiasmante per Valentino Rossi. E’ vero che la FP1 non era stata male, visto il terzo tempo finale, però la FP2 è stato un autentico disastro.

Il pilota Yamaha si è classificato al diciassettesimo posto nel pomeriggio, quando le temperature si sono alzate. Quello è anche il suo piazzamento nella classifica combinata dei tempi di giornata. Domattina in FP3 dovrà fare di tutto per rientrare in top 10 ed evitare così di dover partire dalla Q1 nelle Qualifiche. Dopo i recenti buoni risultati, per il nove volte campione del mondo grandi difficoltà in Germania. I problemi sono i soliti, legati all’accelerazione e all’elettronica.

MotoGP Sachsenring, Valentino Rossi sconsolato

Valentino Rossi al termine delle Prove Libere MotoGP del Sachsenring ha così parlato ai microfoni di Sky Sport: «Al mattino non era andata male, mi trovavo piuttosto bene con la moto e avevo anche un buon passo. Nel pomeriggio abbiamo provato a lavorare con le gomme usate, ma il ritmo non è stato abbastanza veloce. Poi abbiamo provato delle cose per migliorare l’accelerazione con la gomma soft nuova, però sono andato piuttosto piano. La posizione è difficile, dato che sono diciassettesimo. E’ tosta…».

Un nove volte campione del mondo un po’ sconsolato dopo la FP2 deludente. Il pilota Yamaha sa di poter fare meglio, però ci sono dei problemi da affrontare sulla sua M1 e sopratutto da risolvere: «Dobbiamo provare a fare meglio, possiamo farcela e andare più avanti. Però i primi mi sembra che vadano più forte di noi. Il problema più grande è che in accelerazione rispetto agli avversari riusciamo a mettere a terra meno potenza. Appena mettiamo giù più potenza spinniamo. Quando la moto spinna tutti i sistemi cercano di aggiustare e perdi tanta accelerazione e lì che dobbiamo metterci a posto. Ci proviamo».

Valentino Rossi, ripreso da Speedweek, ha sottolineato che esiste anche un problema legato alle gomme: «Consumiamo troppo il pneumatico posteriore, pertanto è complicato guidare. Domani dobbiamo prendere una strada diversa. Le gomme sono diverse dal 2017. Hanno più vita, ma meno aderenza. Michelin dice che sono le stesse, però io ho sensazioni diverse sulla moto».

Il Dottore è tornato anche sulle difficoltà a livello di elettronica, facendo intendere che Yamaha non sta ancora riuscendo ad apportare la giusta soluzione: «Abbiamo questo problema da agosto 2017. Ne ho discusso spesso. Ora siamo a luglio 2018, però non abbiamo nulla di nuovo. Più o meno abbiamo una situazione invariata rispetto al 2017. Dobbiamo restare ottimisti e sperare di poter provare qualcosa di nuovo presto».

Matteo Bellan

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