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Valentino Rossi (©Getty Images)

MotoGP |Rossi: “Il mondiale non si vince arrivando terzi”

Terzo al traguardo del GP di Catalogna e stabile secondo nella generale alle spalle di Marc Marquez con 88 punti contro i 115 dell’iberico Valentino Rossi è soddisfatto a metà. A proprio agio sulla sua Yamaha e costantemente veloce tanto da essere sempre in lizza per la top 3, il Dottore ha tuttavia sollecitato la squadra a fare qualcosa di più per non lasciare andare via facile il #93, favorito al sigillo finale malgrado un Jorge Lorenzo in ottima forma al momento.

“Sono contento perché questo è il quarto podio della stagione, il terzo di fila. Le sensazioni sono buone, sto guidando bene e soprattutto sto lavorando in perfetta sinergia con il mio team, di conseguenza riusciamo ad arrivare alla domenica sempre abbastanza a posto. Però, come ho detto al Mugello, il mio miglior risultato rimane un terzo posto e così i mondiali non si vincono. Lottare per il successo è un’altra cosa“, ha dichiarato in conclusione di weekend.

“Rispetto alle qualifiche siamo riusciti ad andare meglio perché abbiamo trovato qualcosina nel warm-up”, è quindi passato a snocciolare la sua corsa. “Alla fine la gomma davanti soffice, che non avrei usato se avessi avuto l’altra media, ha funzionato, però nei primi giri, in particolare Marquez e Lorenzo andavano di più. Dovizioso poi ha sbagliato, ma era più vicino, avrei potuto cercare di tenere il suo ritmo”.

Rossi non perde la speranza

Nonostante qualche perplessità il 39enne spera ancora nel colpo di mano. “E’ normale che ci creda. Tutto sommato non sono così lontano da Marc, inoltre ho anche un po’ allungato sugli altri e perso pochi punti da Lorenzo, il quale si è aggiudicato due gare di fila. Speriamo nella seconda parte della stagione di migliorare anche noi. Le statistiche dicono che non arriviamo primi da un anno. Chissà. La prossima pista, Assen, è fantastica e lì di solito la M1 è competitiva”.

Quindi, parlando delle performance a tratti poco convincenti della sua moto, Vale ha considerato: “E’ difficile dire se la Yamaha va male perché c’è Vinales al posto di Lorenzo e credo che non sarebbe neanche giusto. A mio avviso è un’insieme di cose. Gli altri sono migliorati molto, poi è arrivata la centralina unificata, che per noi è stata un grandissimo problema e per gli altri quasi un vantaggio. Con Jorge mi trovavo sempre molto d’accordo sulla via da seguire, ma lo sono abbastanza anche con Maverick. Secondo me è più una questione che la Honda e la Ducati sono state più aggressive e sono riuscite a progredire maggiormente in questo ultimo periodo”.

Infine sulla possibile nascita di una squadra satellite ha chiosato: “Non è essenziale, ce la facciamo anche senza, tuttavia se ci fossero Morbidelli e Pedrosa…Sono entrambi ottimi piloti e Dani ha grande esperienza…”.

Chiara Rainis

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