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Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi in testa al campionato MotoGP 2017 a 38 anni. Non se lo aspettava nessuno, neppure il diretto interessato. Tra test invernali e primissime prove libere non c’erano stati buoni segnali. Invece, il Dottore non smette di stupire.

Per lui terzo posto in Qatar e poi due secondi in Argentina e Stati Uniti. Piazzamenti che gli consentono di essere leader del Mondiale. Ovviamente pesano le cadute di Marc Marquez a Termas de Rio Hondo e di Maverick Vinales ad Austin. Però non è colpa del pesarese se i suoi rivali sono scivolati. Ora entrambi saranno desiderosi di vincere a Jerez di fronte al proprio pubblico, ma Rossi può essere il solito terzo incomodo. Nel 2016 sul tracciato spagnolo vinse proprio lui.

MotoGP, Randy Mamola su Valentino Rossi

Randy Mamola, celebre ex pilota del Motomondiale, nella sua rubrica per Motorsport.com ha speso parole di elogio per Valentino Rossi. Si è così espresso: “Chi avrebbe mai pensato un paio di mesi fa che Valentino Rossi sarebbe arrivato a Jerez in testa alla MotoGP? Io, evidentemente, no. Tuttavia, comandare la classifica pur non essendo il più veloce è roba tipica di un genio come lui; qualcuno in grado di compensare la mancanza di esplosività di chi ormai è sul viale che porta ai 40 anni con l’esperienza accumulata negli ultimi 20”.

Anche l’ex rider, dunque, è rimasto sorpreso. A fare la differenza è la grande esperienza del Dottore, oltre che al suo talento naturale. Normale che i rivali più giovani siano avvantaggiati, però lui è sempre lì. Adesso serve la zampata vincente per poter veramente candidarsi alla vittoria del titolo. Il decimo Mondiale è l’ultimo suo obiettivo in MotoGP, però sarà complicato.

Mamola evidenzia che la costanza sarà importante per vincere il titolo, però non bastano i piazzamenti, serve conquistare gare: “Se Rossi vuole raggiungere il suo decimo titolo, è necessario che ottenga un certo numero di vittorie, perché i suoi rivali lo faranno. Se Marc e Maverick partono ogni domenica con la vittoria come unica idea in testa, Valentino è ben consapevole che questo non può ancora essere il suo primo obiettivo”.

Secondo Randy, il pilota n.46 della Yamaha è consapevole della situazione. Sa che ha a che fare con due fuoriclasse. Allo stesso tempo, però, crede nei propri mezzi e nella possibilità di batterli. Chissà se ciò potrà succedere già a Jerez de la Frontera domenica. L’anno scorso Valentino lì vinse e certamente un pensiero al bis ce lo sta facendo.

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