Alex Rins
Alex Rins (©Getty Images)

E’ stata una prima gara MotoGP positiva per Alex Rins e in generale per la Suzuki in Qatar. Il quarto posto del pilota catalano, unito all’ottavo dell’esordiente Joan Mir, possono far sorridere il team Ecstar.

Sicuramente sarebbe stato più soddisfacente riuscire ad agguantare il podio, ma Cal Crutchlow per pochi millesimi ha beffato Rins. Comunque la casa di Hamamatsu ha avuto indicazioni molto interessanti dal GP di Losail. La GSX-RR è una moto decisamente competitiva. A livello di motore manca qualcosa, però per il resto è veloce e in Qatar se l’è giocata con Ducati e Honda. Inoltre, si è rivelata migliore della Yamaha.

MotoGP, Rins e Mir dopo il Gran Premio del Qatar

Rins non è completamente soddisfatto del risultato ottenuto in Qatar. Il pilota spagnolo ritiene che aveva la possibilità di fare meglio, addirittura di conquistare il successo: «Ero frustrato perché pensavo di avere il potenziale per vincere la gara – riporta Speedweek -. Ma a volte succede. Abbiamo punti di forza e debolezze, per esempio sui rettilinei. Ma siamo veloci in curva. Comunque sono molto felice, non mi lamento. Sapevamo prima della partenza che questa pista sarebbe stata dura per noi. L’importante è che abbiamo avuto un ritmo incredibile e superato molti piloti. Ho imparato tanto».

Alex sottolinea che sul dritto qualche problema l’ha avuto, perché la Suzuki è inferiore a Ducati e Honda a livello di motore. Il vice-campione del mondo Moto2 del 2015 era innervosito dal fatto di essere sempre superato in rettilineo da Andrea Dovizioso e Marc Marquez: «Sotto il casco ero davvero arrabbiato, perché avevo un buon ritmo di gara. Hanno giocato con me sul rettilineo. Ma è così. Ora andiamo in Argentina, dove sarà certamente diverso».

Rins conta di poter fare meglio nel prossimo appuntamento in Argentina (29-31 marzo), dove un anno fa conquistò il suo primo podio in MotoGP. E il suo compagno Joan Mir lì spera di confermarsi in top 10 come avvenuto in Qatar con l’ottimo ottavo piazzamento al traguardo: «Sono contento, abbiamo fatto una buona gara. Avevo buon passo ed è stato un peccato essere rimasto senza gomma negli ultimi giri, la morbida si è un po’ distrutta. Ho imparato molto ed è importante. Cerco di apprendere dai migliori come gestire le gomme e le gare. Per la prossima corsa posso migliorare».

 

Matteo Bellan

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