CONDIVIDI
Paolo Ciabatti (©Getty Images)

Il calendario del Motomondiale è stato ampliato nel 2018 con l’aggiunta del Gran Premio della Thailandia a Buriram. Sono così saliti a 19 gli appuntamenti stagionali.

E per il 2019 sarebbe previsto l’ingresso della Finlandia, dove però nelle settimane scorse sono emersi dei problemi. Non ci sono comunicazioni ufficiali ancora, però non è da escludere che la tappa al KymiRing possa saltare per il prossimo anno. Poi bisognerà vedere in ottica 2020 cosa succederà. E’ preso per le previsioni. Però intanto c’è chi parla di nuovi GP, magari in Asia dove la passione per i motori sta sbocciando e ci sono Paesi che rappresentano mercati importanti per le varie case.

MotoGP, Ciabatti e l’arrivo dell’Indonesia nel calendario

Paolo Ciabatti, direttore sportivo Ducati, è stato interpellato da Speedweek per parlare dell’ulteriore ampliamento del calendario MotoGP. Gli è stato chiesto se, dato l’interesse riscosso dal Motomondiale in Malesia e Thailandia, si possa pensare a gare future in Indonesia, Vietnam, India e Cina. Lui replica: “In Indonesia dovremmo correre il più velocemente possibile. Questo è un Paese enorme. La maggior parte dei produttori sono molto interessati. Ogni anno vengono venduti sette o otto milioni di veicoli a due ruote, ma principalmente motorini e scooter da 100 cc”.

In Indonesia potrebbe approdare in futuro il Motomondiale, dato che questo Paese vasto è un mercato importante per alcuni marchi. Ciabatti aggiunge: “I piloti hanno un seguito incredibile sui social da gente dell’Indonesia. Il 40% dei miei follower viene da lì. A febbraio eravamo lì con Dovizioso e Lorenzo per un evento, i fan avevano grande entusiasmo. Per loro i rider MotoGP sono eroi, Jorge è un idolo. Con una simile base di fan puoi immaginare cosa succederebbe con una gara? Ci sono diversi progetti di circuiti, speriamo che nel 2019 venga presa una decisione finale”.

Al direttore sportivo Ducati è stato anche domandato se l’aver portato in Thailandia la MotoGP possa generare minore interesse per la Superbike, che a Buriram corre già da alcuni anni: “Spero di no. Il campionato SBK è in arrivo lì per la quarta volta (si corre la prossima settimana, ndr) e si spera abbia guadagnato ormai una certa reputazione. La gara si svolge con sei mesi di anticipo rispetto a quella MotoGP”.

 

Matteo Bellan