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Johann Zarco
Johann Zarco (©Getty Images)

Johann Zarco è stato tra i protagonisti della conferenza stampa MotoGP ad Austin. Il francese è terzo nella classifica del campionato 2018, è il miglior pilota Yamaha con una M1 del team clienti Tech3.

Il due volte campione del mondo Moto2 e rookie of the year 2017 in MotoGP è reduce da un ottimo secondo posto in Argentina e spera di essere competitivo pure negli Stati Uniti in questo weekend. Zarco, tra l’altro, deve ancora decidere il suo futuro. Il contratto è in scadenza e lui sta ancora valutando le diverse opzioni. Sicuramente la migliore sarebbe andare nel team Repsol Honda con Marc Marquez, però per guadagnarsi quel posto deve continuare a fare risultati importanti nelle prossime gare.

MotoGP Austin, Zarco punge Valentino Rossi in conferenza stampa

Johann in conferenza stampa ha esordito commentando positivamente la sua situazione attuale, che lo vede terzo nella classifica MotoGP e reduce dal podio di Termas de Rio Hondo. Queste le sue parole: «Bello ottenere il primo podio già alla seconda gara e anche essere così vicino alla vittoria. All’ultimo giro ero molto vicino a Crutchlow e mi domandavo cosa fare per poter vincere, ma è stato difficile. Chiudere secondo è stata la soluzione migliore. Mi rende felice anche essere terzo in campionato, è una buona posizione ma può succedere ancora di tutto visto che sono passate solo due gare».

Per il Gran Premio delle Americhe 2018 c’è ottimismo da parte di Zarco, che vorrebbe replicare il podio conquistato in Argentina: «Sono fiducioso di poter fare bene ad Austin, pur sapendo che Marquez è velocissimo qui. Ma dobbiamo puntare a lottare per le prime posizioni anche qua. Spero di poter lottare per il podio. Ho un anno di esperienza in più in MotoGP e ciò mi permette di capire meglio la moto».

Domani ci sarà un incontro importante in safety commission per discutere delle regole e delle penalità, dopo i fatti avvenuti a Termas de Rio Hondo: «Quello in Argentina è stato un GP particolare. Non so di cosa potremo parlare in safety commission, vedremo… Cercheremo di capire quali penalità si possano assegnare, poi dipende di volta in volta in base alle azioni dei piloti. Le penalità non saranno mai le stesse. Bisogna cercare di gareggiare nel modo giusto e accettare anche che si tratti di una lotta, bisogna però mantenerla nei limiti. I contrattempi a volte possono accadere, ma vanno tenuti sotto controllo».

Zarco si esprime in merito al ruolo della Race Direction in seguito agli avvenimenti dell’Argentina. Il francese nella sua analisi finisce per ricordare i fatti di Sepang 2015, quando ci fu il brutto scontro tra Valentino Rossi e Marc Marquez: «Non so se bisogna cambiare qualcosa. Stiamo toccando due dei della MotoGP. Valentino è il primo dio e Marquez lo sta diventando. Marc ha incassato la penalizzazione e non ha fatto punti, è la cosa peggiore per lui. Però dobbiamo ricordare quanto avvenuto nel 2015 in Malesia. Fu una gara strana. Rossi diede un calcio a Marquez e non fu penalizzato subito. Stoner disse che normalmente avrebbe dovuto esserci bandiera nera. Invece lui chiuse la gara e salì sul podio. Per trovare una soluzione politica decisero di farlo partire ultimo a Valencia, ma era scontato che poi avrebbe chiuso quarto. Loro due devono parlare e trovare una soluzione».

 

Matteo Bellan