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Valentino Rossi a Jerez (©Getty Images)

La notte prima dell’esame di Jerez sarà piuttosto turbolenta in casa Yamaha. Il circuito che sarebbe dovuto essere favorevole alla casa di Iwata ha riservato una spiacevole sorpresa a Valentino Rossi e Maverick Vinales, con tre Honda che partiranno dalla prima fila. Pedrosa, Marquez e Crutchlow hanno un ritmo gara migliore e, salvo sorprese, sarà difficile vedere entrambe le Yamaha sul podio.

Quarto Vinales, settimo Rossi e l’incognita gomme che incombe come una spada di Damocle. Perchè la scelta sbagliata potrebbe ulteriormente aumentare il gap dalle Honda. Al mattino gli alfieri di Iwata sembravano meno in difficoltà, ma l’alzarsi delle temperature compromette il grip delle YZR-M1. Qui a Jerez il livello di grip dell’asfalto è più basso, ma peggiora con il caldo. Quindi è più facile essere più veloci al mattino e pare che in gara farà più caldo. Quindi sarà ancora più difficile – ha anticipato Valentino Rossi -, ma si spera sarà più difficile per tutti”.

In vero le Honda sembrano trarre vantaggio dalle temperature più alte quest’anno. Ma non è solo una questione di pneumatici. La nuova RC213V pare abbia risolto certi problemi della scorsa stagione. “Credo che la Honda è migliorata notevolmente perché il motore è ora molto simile al nostro, più facile da guidare”. Quasi misteriosamente la superiorità Yamaha paventata nelle prime due gare sembra svanita. “Nelle prime due gare la nostra moto era migliore rispetto agli avversari”, ha specificato Valentino Rossi.

Non resta che correre ai ripari, tentare il tutto per tutto nel warm-up e trarre il miglior risultato possibile. Poi il lavoro tecnico sarà rimandato a lunedì, nella giornata di test collettivi. Si proverà la gomma anteriore morbida con carcassa più dura, tanto agognata ad inizio campionato. Ma dopo averla saggiata a Le Mans non sembra possa fare miracoli… “Secondo me non cambia molto, fa più differenza la scelta delle gomme che viene fatta dalla Michelin gara per gara. A volte ce lo dimentichiamo – ha concluso il Dottore -, ma le gomme fanno da padrone”.

Luigi Ciamburro