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Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez esce ancora sconfitto da un duello fino all’ultimo centimetro con Andrea Dovizioso. Il campione del mondo in carica MotoGP è stato battuto in Qatar dal pilota Ducati nuovamente.

Si tratta comunque di un ottimo risultato per lo spagnolo, che con la Honda non ha in Losail la pista preferita. Ma il fenomeno di Cervera ha estratto dal cilindro una prestazione delle sue. Sono 20 punti importantissimi in ottica campionato. L’anno scorso non era neppure andato a podio, dunque rispetto al 2017 un miglioramento deciso di MM93.

MotoGP Qatar, Marquez dopo il duello con Dovizioso

Marc Marquez dopo la gara inaugurale MotoGP in Qatar ha così parlato ai microfoni di Sky Sport: “Sono molto contento per questo secondo posto. Sapevo che qua c’era uno dei circuiti in cui faccio più fatica durante l’anno. Ci ho provato all’ultima curva. Sono contento Lui aveva più passo e andava più forte. Ha meritato la vittoria”.

Lo spagnolo parla della strategia utilizzata oggi a Losail durante la corsa: “Io onestamente aspettavo Dovizioso, sapevo che ne aveva un po’ di più e che faceva una gara per provare a spingere solo alla fine. Quando ho visto che sorpassava Zarco sono andato dietro a lui. E’ stato uno spettacolo della madonna, come si dice in italiano”

A Marquez viene chiesto se, considerando il duello di Losail, si possa già dire che quest’anno la battaglia per il titolo MotoGP sarà tra lui e Dovizioso: “Non si sa mai… Penso che Dovi sarà forte sempre, vedremo. Io comunque sono contento. Nei test avevo fatto fatica e aver conquistato la prima fila ieri era positivo. Contento di questo secondo posto”

Il fenomeno della Honda prosegue la sua analisi confermando che oggi il suo rivale era un po’ più forte di lui oggi: “Oggi Dovizioso ne aveva un po’ di più, come in Austria. Io ero là e ci ho provato, però va bene così. Qui la Ducati va sempre bene e anche Dovizioso, noi avevamo faticato. Provare lo strappo? Non ci ho pensato, avevo la gomma dura davanti perché quella media non mi faceva finire la gara. Dovevo stare dietro qualcuno perché così la temperatura era un po’ più calda e lavoravo meglio”

 

Matteo Bellan