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Mike Webb
Mike Webb (©Getty Images)

Mike Webb è il Race Director della MotoGP. Una figura con un ruolo molto importante. Infatti deve assicurarsi del rispetto delle regole del campionato ed eventualmente punire chi le viola.

Un incarico delicato e non escluso dalle critiche quando certe decisioni non vengono condivise. Quello di Direttore di Gara un mestiere di grande responsabilità e lui è fiero di svolgerlo. Ovviamente è importante anche ciò che fanno i suoi collaboratori nel supportarlo. Ed è anche fondamentale che team e piloti cerchino di rispettare le direttive prestabilite, così da facilitare il compito di tutti.

MotoGP, le parole di Mike Webb (Race Director)

Mike Webb a MotoGP.com ha spiegato più nel dettaglio il suo lavoro di Race Director: “Da Direttore di Gara sono responsabile di assicurare che l’intero weekend dei GP segua le regole esistenti, in sicurezza e nei tempi previsti. Ogni fine settimana di gara, prima eseguiamo un’ispezione della pista. Ciò significa che camminiamo a piedi lungo il percorso con tutte le persone coinvolte nel Race Control. Dunque con i responsabili del particolare circuito e del team medico in pista. Ciò garantisce che tutti gli aspetti necessari siano presi in considerazione e che tutto sia a  giusto. Ci sono quasi sempre dettagli che ci richiedono di cambiare o adattarci. Questo viene fatto, se possibile, prima che inizi la prima sessione di prove libere”.

Prima dei primi turni di prove libere c’è dunque un’ispezione del tracciato. E’ una fase importante, perché si possono capire certi aspetti che soprattutto in tema di sicurezza sono importanti. Individuati i problemi, tocca poi intervenire in tempi brevi per andare incontro a team e piloti.

Webb spiega cosa fa quando scattano le prove libere del venerdì: “Sono nei locali del Race Control. Intorno all’autodromo ci sono molte telecamere fisse, che trasferiscono le loro immagini su numerosi monitor nel Race Control. Quindi vediamo immediatamente dov’è i pilota, dov’è la moto e le condizioni della pista. Sono disponibili anche le immagini delle telecamere TV internazionali, ma anche altri angoli di ripresa o scatti di elicotteri. In caso di incidente, ad esempio, quando una penalità è dovuta possiamo determinare con precisione cosa è successo attraverso le numerose telecamere e prospettive. Certo, i piloti non sono mai d’accordo con con le penalizzazioni, quindi spesso devo fare i conti con loro”.

Un ruolo importante viene giocato anche dalla Safety Commission, fondamentale per la sicurezza dei piloti. Webb in merito afferma: “Essa c’è da anni ed è un successo. I piloti sono sempre i benvenuti. Dopo il primo giorno di prove capiscono le condizioni della pista. E così parliamo di sicurezza. Dopo anni sappiamo cosa cercare, però solo chi come loro corre a certe velocità può capire tutti i pericoli. Per noi la sicurezza dei piloti è una priorità. Sono sempre in contatto con l’associazione delle squadre IRTA che si occupa dei team. Posso parlare con tutti i team oppure con uno specifico. C’è comunicazione diretta”.

Tanto clamore fece il noto scontro tra Valentino Rossi e Marc Marquez a Sepang nel 2015. Qualcuno protestò contro sanzione all’italiano, mentre altri la ritennero giusta oppure troppo leggera. Certi volevano che fosse lo spagnolo ad essere sanzionato per il suo comportamento. Insomma, tante idee diverse. Da allora, comunque, la situazione è cambiata. Ora c’è un pannello riconosciuto come MotoGP Stewards Panel composto da tre membri. Uno è lo stesso Mike Webb, mentre gli altri due sono forniti dalla FIM. Hanno il compito di decidere e imporre penalità per queste situazioni.