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Livio Suppo
Livio Suppo (©Getty Images)

Livio Suppo ha lasciato la Honda e la MotoGP dopo il campionato 2017, un “addio” che nessuno si aspettava. Il noto manager italiano, che ha vinto sia in Ducati che con la casa di Tokio, è ora impegnato in altri progetti.

Il suo posto in Honda è stato preso da Alberto Puig, che in passato è stato manager di Dani Pedrosa. Vedremo se anche lo spagnolo saprà aprire un ciclo vincente. Intanto servirà vedere se sarà in grado di trattenere Marc Marquez, in scadenza di contratto come gli altri top rider. Questo è l’obiettivo del team Repsol, che altrimenti dovrà valutare alternative.

MotoGP, Livio Suppo tra carriera e Valentino Rossi

Livio Suppo, intervistato da Speedweek, ha raccontato la sua carriera e come sia arrivato poi al Motomondiale. Dopo gli studi in economia e amministrazione a Torino, ha lavorato in ambito marketing per la Ferrero alcuni mesi. In seguito a un fallito progetto in cui l’aveva coinvolto un amico per fare pubbliche relazioni, ha poi lavorato nell’azienda di famiglia che vendeva accessori elettronici. Una volta venduta, si è occupato della sponsorizzazione della squadra di pallavolo Sisley Treviso. Ai tempi la Benetton investiva molto nella pallavolo e Suppo dal 1994 è entrato nel settore sportivo della società veneta.

Nel 1995 il primo contatto con Honda, che cercava un fornitore di abbigliamento per il Motomondiale. E allora ci fu un contratto tra Benetton e il team ufficiale. Nel 1996 Honda offrì all’azienda trevigiana di supportare il team nella classe 250. Suppo racconta:  “Benetton ha acquistato tutto lo spazio pubblicitario sulla moto e sulla tuta. Ho passato dal 1996 al 1998 con questo progetto. 1996 e 1997 con Ukawa e 1998 con Ukawa e Melandri. La mia idea era quella di riprendere il concetto di colore di bianco, azzurro e blu dalla Formula F1 di Benetton, dove erano molto forti al momento. Tutti pensavano che fosse un colore Benetton, ma era il colore di un marchio di sigarette giapponese che non era venduto in Europa. Ho provato a vendere lo spazio dello sponsor. Benetton era un marchio cool nel motorsport in quel momento. Fondamentalmente ho fatto quello che ha fatto Lucio Cecchinello e ho venduto lo spazio pubblicitario sulla nostra moto per ogni GP”.

L’ex team manager Honda MotoGP svela anche un retroscena riguardante Valentino Rossi: “Benetton non credeva davvero nel progetto. Ho avuto molte idee. Già nel 1997 ebbe luogo un incontro con Valentino Rossi. Benetton disse: “Se riesci a trovare i soldi per farlo, puoi fare il progetto”. Ma non volevano rischiare da soli. Volevano avere gli sponsor prima di stipulare contratti con i piloti. E’ stato molto, molto difficile. Dopo tre anni in cui ho fatto del mio meglio per questo progetto, è diventato difficile. Poi ho ricevuto una chiamata da Ducati e mi sono promesso per il 1999”.

Suppo con Ducati e Honda ha avuto grande rivalità con Rossi in MotoGP. Eppure i due negli anni Novanta avrebbero potuto persino trovarsi a stretto contatto. Il manager italiano aggiunge: “È divertente perché nello stesso anno di Valentino, il 1996, sono entrato anche io nel Campionato del Mondo. In realtà, come pilota, avrebbe dovuto fermarsi prima di me. Nel 2015, gli ho detto che lo stiamo facendo da 20 anni. Ricordava ancora gli inizi e i colori della moto di Ukawa. Gli ho chiesto come trova la motivazione per questo. Disse: ‘Sai qual è la differenza? Tu lavori e io mi diverto’. A Valentino piace molto quello che fa. Lui è incredibile”.

 

Matteo Bellan