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Paolo Beltramo Kevin Schwantz
Paolo Beltramo e Kevin Schwantz (©Getty Images)

Kevin Schwantz è una leggenda del Motomondiale. Il suo nome è legato alla Suzuki, con ha corso in 500 dal 1986 al 1995. Un uomo simbolo della casa di Hamamatsu e campione del mondo nel 1993.

Un personaggio molto apprezzato all’interno del paddock. Sia per lo spettacolo che dava in pista che per la sua disponibilità con i media. Anche dopo il ritiro è rimasto legato alla Suzuki, per la quale ha fatto da consulente e uomo-immagine. Appare in alcuni gran premi del campionato MotoGP durante l’anno.

Kevin Schwantz parla di MotoGP

Kevin Schwantz è stato intervistato da motorsport-total.com per parlare della situazione della MotoGP. Gli sono stati posti alcuni quesiti. Innanzitutto ha risposto in merito al fatto che Marc Marquez vincerà più gare e titoli di Valentino Rossi: “Non sono d’accordo, perché ci sono tanti talenti in Moto2 e Moto3 ora. Penso ci siano tanti ragazzi veloci e talentuosi, che ovviamente prima devono entrare in MotoGP, ma suppongo che i numeri di Valentino siano irraggiungibili nell’era moderna”.

All’ex pilota viene domandato se Marquez lascerà la Honda per la KTM, nonostante la casa giapponese possa fargli un’offerta super per trattenerlo: “Penso che farà qualcosa di diverso. Ha dimostrato di essere dominante in Honda. Sarebbe interessante se potesse farlo anche altrove”.

Schwantz viene interpellato sul fatto che il 2018 possa essere l’ultima stagione da pilota di Valentino Rossi, il quale poi potrebbe creare un team MotoGP: “Non sono sicuro che si fermerà nel 2018. Ma penso che un giorno avrà la sua squadra MotoGP”.

La leggenda della Suzuki concorda sul possibile arrivo di Johann Zarco in Yamaha al posto del ‘Dottore’: “Sono d’accordo. Ha dimostrato con il team satellite quanto sia competitivo. Se corresse in una squadra ufficiale e seguisse le orme di Valentino potrebbe essere ancora più forte”.

A Schwantz viene domandato se nel 2017 Andrea Dovizioso abbia perso l’unica chance di vincere il titolo MotoGP, dato che l’anno prossimo Jorge Lorenzo sarà competitivo: “Non condivido. Penso che Dovizioso lotterà per il titolo nei prossimi due-tre anni. Ha dimostrato di essere forte. Non penso abbia perso la sua unica occasion”.

Yamaha troppo conservatrice e bisognosa di essere più innovativa per tornare a competere? L’americano replica: “Sì, ma non so esattamente cosa sia andato storto. Dopo le prime due gare si pensava a un dominio Yamaha. Poi sono cambiati gli pneumatici, hanno avuto problemi di potenza e sul bagnato. Erano sempre stati veloci sul bagnato, non so cosa sia successo. Un pacchetto così instabile è strano per la Yamaha”.

Schwantz crede che nel 2018 la KTM vincerà almeno una gara: “Concordo, anche se non so con quale pilota. Penso che KTM vincerà una corsa l’anno prossimo.” Per quanto riguarda Aprilia, gli viene fatto notare che senza il grande ex Gigi Dall’Igna (da anni in Ducati) potrebbero faticare in MotoGP. Ma l’americano risponde: “In Aprilia c’è brava gente che sta andando nella giusta direzione. Espargaro ha fatto bene con la moto. Penso che continuerà a migliorare, come Suzuki, l’anno prossimo”.

A proposito di Suzuki, il campione del mondo classe 500 del 1993 critica ancora Andrea Iannone: “Non penso che la mancanza di successo sia tutta colpa di Davide Brivio. Certo, lui gestisce la squadra e ne è responsabile, ma forse ci sono stati altri problemi a inizio stagione. Sono certo che non hanno ottenuto il 100% da Iannone, mentre Rins si è infortunato e ha avuto bisogno di tempo. Continuo a pensare che Iannone non abbia dato il 100% e ciò è inaccettabile”.

 

Matteo Bellan