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Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (foto Ducati)

Andrea Dovizioso ha dovuto limitare i danni nel Gran Premio delle Americhe 2018 MotoGP. Il pilota Ducati ha chiuso al quinto posto, non poteva fare di più.

Tra Argentina e Stati Uniti la Desmosedici GP18 non si è dimostrata sufficientemente competitiva. E ad Austin è imbarazzante vedere il distacco tra il Dovi e Jorge Lorenzo, che ha la stessa mota ed ha chiuso undicesimo. Il forlivese è comunque in testa alla classifica mondiale, seppur con un solo punto su Marquez. La MotoGP nei prossimi appuntamenti torna in Europa e il team di Borgo Panigale spera di potersela giocare maggiormente.

MotoGP Austin, le parole di Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso al termine della gara di Austin ha parlato ai microfoni di Sky Sport MotoGP. Queste le sue prime parole sulla gara: «Speravo di essere più competitivo in Argentina e negli Stati Uniti, però un anno fa arrivai a Jerez più distante in classifica e adesso sono in testa. Abbiamo fatto dei passi in avanti come gestione delle gare, però no basta per giocarsi il campionato. In certe piste facciamo troppa fatica. In certe gare non possiamo permetterci di fare sesto, settimo o ottavo. E’ stato un weekend difficile, abbiamo portato a casa il massimo».

Al forlivese viene fatto notare quanto meglio abbia fatto rispetto agli altri piloti Ducati nel circuito texano. C’è da migliorare ancora molto la Desmosedici GP18: «Non avevo dubbi neppure dopo i test invernali, però cerchi sempre di pensare positivo. Non mi aspettavo una situazione troppo diversa da questa, ma speri sempre in qualcosa di più. L’anno scorso in certe pista faticavamo troppo e continuiamo a fare troppa fatica. Sembra che le Honda abbiano fatto un passo avanti, che le Yamaha abbiano meno bassi e anche Suzuki cresce. Per questo dico che non basta».

In seguito si parla di sviluppo della moto e Andrea sottolinea che il problema è sempre quello segnalato in questi anni al team: «Le mie indicazioni sono le stesse da cinque anni a questa parte. Resto dell’idea che è a centro-curva il punto dove perdiamo di più rispetto alle altre moto. Comunque siamo forti in certe accelerazioni, in rettilineo e in staccata. Perdiamo troppo in centro-curva, quando ci troviamo in piste dove devi scorrere e non si può frenare più di tanto paghiamo. E’ complicato trovare una soluzione. In inverno abbiamo fatto un passo avanti non sufficiente, in piste come queste soffriamo tanto. Si fatica troppo anche per arrivare quinti. Questa posizione a volte ci sta, però non va bene il distacco preso».

Dovizioso viene interpellato sulla vicenda del rinnovo di contratto, in scadenza a fine 2018 e non ancora rinnovato: «Sono abbastanza bravo a gestire queste cose. E’ logico che sarebbe stata meglio se fosse andata in un altro modo. Però ognuno fa quello che ritiene sia giusto. Stiamo continuando a parlare, vedremo…»

 

Matteo Bellan

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