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Un brusco risveglio alla realtà. Così si potrebbe sintetizzare la prima giornata di prove sul circuito di Aragon per Valentino Rossi, che dopo il trionfo di Misano si è dovuto accontentare del decimo tempo, con un distacco di 1.027 dalla Ducati di Andrea Dovizioso (il migliore oggi in pista). “Questa è una pista difficile per la Yamaha – dice ai giornalisti -, soffriamo il grip al posteriore, soprattutto in entrata di curva, perché in uscita anche se la moto ‘sgomma’ un pochino, come successo anche a Misano o in altre piste, non è un grande problema. Invece quando perdiamo grip in entrata, facciamo fatica ad essere veloci in curva.”

Ma lo spirito del Dottore resta ottimista: “Quella di oggi è stata comunque una giornata importante perché abbiamo provato tutte le gomme, sia all’anteriore che al posteriore”, spiega, e “domani dobbiamo comunque migliorare”.

Il pesarese lascia intendere il problema potrebbe risolversi con un aggiornamento tecnico. “Silvano (Galbusera, ndr) ci sta guardando e sembra in effetti che queste ultime modifiche qui non vadano troppo bene. Proveremo ad utilizzare il setup dei test, ma non è detto che vadano meglio… Poi per domenica le previsioni dicono che la temperatura calerà ancora e allora sarà ancora più difficile”.

Quanto ai competitor che oggi hanno brillato in pista, osserva che “le Honda qui sono andate sempre molto forte e hanno girato sul passo del minuto e 48 e anche la Ducati è andata molto forte e può esserlo non solo in qualifica ma anche in gara. La seconda fila domani potrebbe essere un buon risultato”.

Il progetto della Yamaha, in ogni caso, non si discute: “In certe stagioni è anche stata la moto migliore – sottolinea – e credo che per almeno i prossimi due anni non ci saranno grandi stravolgimenti”.

Infine, il Dottore fa notare un cambiamento in Marc Marquez. “E’ sempre molto aggressivo ma sembra avere la situazione più sotto controllo ed è normale con un anno di esperienza; riesce a calcolare meglio”.

Redazione

(Valentino Rossi)
(Valentino Rossi)