valentino rossi maverick vinales
Valentino Rossi e Maverick Vinales (©Getty Images)

MotoGP 2019: Yamaha attesa al salto di qualità. Rossi e Vinales vogliono progressi.

La grande delusione del campionato MotoGP 2018 è stata senza dubbio la Yamaha. Partita con ambizioni di lottare per il titolo, invece non è riuscita minimamente a impensierire Marc Marquez. Il terzo posto nella classifica costruttori certifica la superiorità di Honda e Ducati. Senza scordare che anche Suzuki su certe piste è andata meglio.

Solamente una vittoria per la casa di Iwata, quella ottenuta da Maverick Vinales a Phillip Island verso fine stagione. Valentino Rossi ha chiuso in terza posizione la classifica piloti, ma senza l’infortunio di Jorge Lorenzo sarebbe stato probabilmente quarto. Una stagione da dimenticare. Dei piccoli miglioramenti ci sono stati nel finale dell’anno, dalla Thailandia in poi, però non ancora sufficienti.

Nei primi test invernali la Yamaha ha portato due nuovi motori, uno che consentiva di avere più freno motore e l’altro maggiore accelerazione. Entrambi i rider hanno approvato il primo, che gli consentiva di guidare meglio. Tuttavia, rimangono i problemi riguardanti l’usura della gomma posteriore. Con pneumatico nuovo la M1 funziona bene, ma appena inizia il degrado scivola ed è più complicato gestire la moto.

Sicuramente Vinales ha concluso i test invernali 2018 con maggiore entusiasmo rispetto a Rossi. Però ciò non rappresenta una novità, perché più volte lo spagnolo è stato fin troppo ottimista in merito alla risoluzione dei problemi, salvo poi ritrovarsi in mezzo alle solite difficoltà. Sarà il prossimo test in Malesia (6-8 febbraio) a fornire un quadro più chiaro della situazione in casa Yamaha.

Vedremo se l’ottimismo di Maverick sarà stato giustificato oppure se il team si ritroverà ad avere a che fare con le note magagne nuovamente. Sia lo spagnolo che Valentino si aspettano progressi importanti sulla nuova M1. Nel 2018 ci sono state tante lamentele riguardante l’elettronica e in quel settore va fatto uno step importante. Non rimane che attendere l’appuntamento di Sepang per capire se la Yamaha avrà lavorato bene e potrà finalmente tornare a contendersi il titolo MotoGP.

 

Matteo Bellan

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