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Max Biaggi
Max Biaggi (©Getty Images)

Max Biaggi e Valentino Rossi hanno avuto una grande rivalità in pista, ma a distanza di tanti anni le tensioni e i forti contrasti sono sopiti. E’ capitato più volte di sentire dichiarazioni positive reciproche.

Le ultime parole arrivano dal Qatar, dove Biaggi era presente per assistere al primo gran premio del Motomondiale. Il romano ha commentato ai microfoni di Sky Sport il rinnovo di Rossi con Yamaha: “Essendoci passato a quella tenerà età, io direi che è eroico. Perché è bello che un pilota, conscio di avere un’età abbastanza importante, decida di andare fino in fondo. E’ una scelta coraggiosa, hai un po’ tutto da perdere e poco da prendere. Se si rimette in gioco e ha voglia di farlo, è notevole”.

MotoGP, Rossi chiude a 41 anni come Biaggi

Valentino Rossi ha rinnovato con Yamaha fino al 2020, dunque la sua ultima stagione in MotoGP dovrebbe disputarla a 41 anni. E’ la stessa età che aveva Max Biaggi nel 2012 alla sua ultima annata da pilota, quando vinse il secondo titolo Superbike su Aprilia. Poi il romano è tornato a correre due gare come wild-card nel 2015 a Misano e Sepang, conquistando pure un podio in Malesia.

Rossi non ha escluso a prescindere che possa proseguire ulteriormente dopo il 2020. Tuttavia, è presto per questi discorsi. Manca troppo tempo. Il livello della MotoGP è altissimo e non è semplice per un pilota di quasi 40 anni restare competitivo. Valentino in Qatar ha dimostrato di non essere il ‘bollito’ descritto da alcuni. Ovviamente bisognerà vedere come andranno le prossime gare del campionato, ma l’inizio è di quelli positivi.

Biaggi intanto è impegnato sia come ambasciatore Aprilia, incarico che ha appena annunciato, e anche come team principal del suo Max Racing Team. La sua squadra corre nel campionato CEV Mondiale Junior Moto3. Il suo obiettivo per il futuro è quello di portare la propria struttura nel Motomondiale, dove Valentino Rossi da qualche anno ha già le proprie in Moto3 e Moto2. Sarà interessante vederli contro anche in una veste differente.

Matteo Bellan