Marc Marquez e Andrea Dovizioso nel parco chiuso del Gran Premio del Qatar di MotoGP 2019 (Foto Red Bull)
Marc Marquez e Andrea Dovizioso nel parco chiuso del Gran Premio del Qatar di MotoGP 2019 (Foto Red Bull)

MotoGP | Marquez favorito in Argentina: ma per Dovizioso c’è una buona notizia

Ci sono una notizia cattiva e una buona per Andrea Dovizioso, in vista del ritorno in pista della MotoGP questo weekend con il Gran Premio d’Argentina. Quella cattiva è che, sul circuito di Termas de Rio Hondo, in pochi sono mai riusciti ad andare forte quanto Marc Marquez. Dal 2014 al 2017 il Cabroncito è sempre partito dalla pole position, e in due di queste occasioni (2014 e 2016) è andato a cogliere anche il trionfo indisturbato. Merito soprattutto della velocità e dell’agilità della sua Honda nella percorrenza delle curve, un aspetto che invece rimane a tutt’oggi il principale tallone d’Achille della Ducati.

A confermare l’ottimo adattamento della moto alata al tracciato sudamericano non c’è solo il palmares del campione catalano, ma anche gli ottimi risultati di Dani Pedrosa e di Cal Crutchlow, che qui ha colto due podi e addirittura la vittoria nella passata edizione. Insomma, la storia recente ci dice che tutti i piloti della Honda vanno forte tra le Ande, e ciò potrebbe offrire a Jorge Lorenzo un’occasione di pronto riscatto dopo il deludente debutto del Qatar (problemi fisici permettendo, naturalmente).

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Ducati a caccia di conferme

La buona notizia per Andrea Dovizioso, però, è che non sempre in Argentina vince chi effettivamente va più forte di tutti. E anche questa verità è confermata dall’andamento altalenante dei risultati di Marquez negli ultimi anni. Nel 2015 cadde dopo un contatto con Valentino Rossi, nel 2017 scivolò mentre era in testa, l’anno scorso si toccò ancora una volta con Rossi e venne penalizzato per ben tre volte, beccandosi una sanzione di trenta secondi. Dunque, se il numero 93 affronta il weekend di gara con il favore dei pronostici, i suoi continui alti e bassi nella gara delle pampas lasciano anche la porta aperta ad eventuali sorprese.

Di questa discontinuità tenterà di approfittare, appunto, il leader del Mondiale Dovizioso, reduce da una convincente vittoria a Losail (sulla quale pende il ben noto ricorso contro il “cucchiaio” della Ducati). La sua competitività, l’efficacia nella guida e i passi in avanti tecnici compiuti dalla Rossa di Borgo Panigale gli permetteranno di presentarsi al via a Termas con il morale alto. Anche se questa è statisticamente una delle piste peggiori per la squadra bolognese, che in passato qui ha colto solamente un secondo posto, proprio con Desmodovi, nel 2015.

Valentino Rossi, il terzo incomodo

Un altro che ha licenza di sperare è Valentino Rossi: pure la sua Yamaha vanta infatti uno score argentino da fare invidia, dall’alto delle due vittorie conquistate nel 2015 (con il Dottore) e nel 2017 (con Maverick Vinales). Resta da vedere, tuttavia, se il circuito amico permetterà alla Casa dei diapason di mascherare le ormai croniche criticità della moto nello sfruttamento della gomma posteriore, che anche tre settimane fa a Losail hanno pesantemente compromesso il risultato finale. Perché non si può sempre e solo fare affidamento sui miracoli del fenomeno di Tavullia…

Fabrizio Corgnati

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori