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Livio Suppo (©Getty Images)

Livio Suppo ha lasciato la Honda da vincente per iniziare una nuova fase della sua vita. Arrivato nella casa di Tokio nel 2010, dopo aver vinto nel 2007 uno storico titolo in Ducati, ha vinto cinque titoli con Casey Stoner (1) e Marc Marquez (4).

Un manager molto competente e stimato, le vittorie parlando per lui. Il suo addio alla Honda ha stupito, però è una scelta da rispettare. Adesso aiuterà Stefano Migliorini nella commercializzazione della Thok, mountain bike elettrica sviluppata dal re del trial, Toni Bou. Un’esperienza completamente diversa da quelle del suo passato nel Motomondiale.

MotoGP, Livio Suppo sul futuro di Marc Marquez

Livio Suppo, raggiunto da La Gazzetta dello Sport, ha avuto modo di parlare del futuro di Marc Marquez. Il sei volte campione del mondo ha un contratto in scadenza a fine 2018 e fa sicuramente gola a diversi team. In Honda proveranno a tenerlo, perché è il miglior rider attualmente in MotoGP.

Questo il pensiero di Suppo in merito alla questione: «Credo che Marc sia davvero affezionato alla Hrc, gli piace il team. Sa che sul lungo periodo la Honda emerge sempre e soprattutto è davvero difficile che sia la peggior moto in pista. Le possibilità che Hrc rinnovi con lui sono molto più alte di quelle di perderlo. Con Marc ed Emilio (Alzamora, il manager; n.d.r.) parlavamo del futuro, la sua priorità è una moto per vincere il Mondiale, se inizierà bene la stagione è difficile che qualcuno lo convinca ad andarsene. Poi, dopo altri due anni…».

MotoGP, Suppo sul paragone Marquez-Rossi

Sarebbe anche comprensibile se Marquez decidesse di cambiare, prima o poi. Normale cercare nuovi stimoli dopo tanti anni nello stesso team. E’ capitato anche a Valentino Rossi, Casey Stoner e Jorge Lorenzo di cambiare squadra.

A tal proposito Suppo spiega: «Valentino aveva vinto in 125 e 250 con l’Aprilia, la moto migliore, aveva ereditato la Honda di Doohan e vinto con la 5 cilindri, tanti dicevano che era sì forte, ma aveva sempre le moto più veloci. Credo quello sia stato il grande stimolo per passare in Yamaha. Per Marc è diverso, a parte il 2014 non ha mai avuto la sensazione che la sua moto fosse la più competitiva, oggi in MotoGP regna l’equilibrio, è difficile trovare una moto nettamente migliore delle altre, come invece accadeva nel 2002. Ma se dovesse cambiare, in questo momento tra Ducati e Ktm, le più papabili, non c’è storia: la Ducati sarebbe la scelta più logica».

Suppo, il mercato MotoGP e l’ipotesi KTM

L’ex dirigente Honda espone le differenze tra Marquez e Valentino per quanto concerne l’eventuale scelta di cambiare team. E in generale sul mercato piloti poi afferma: «Per me partirà più tardi del 2016. La Ducati vorrà vedere con Jorge cosa succede, mentre credo che Dovizioso si sia conquistato un contratto a vita. Neppure Yamaha giocherà d’anticipo, dovendo capire cosa farà Rossi. Piuttosto, sarà interessante vedere la Ktm, che pare molto interessata a Zarco».

Difficile fare previsioni precise, bisogna aspettare. Sicuramente dopo il primo annuncio ufficiale si può scatenare un effetto-domino. Con piloti come Rossi, Marquez, Vinales, Lorenzo, Dovizioso, Iannone e Zarco in scadenza può succedere di tutto.

Sarà interessante vedere le scelte della KTM, che nel 2018 punta a crescere ancora per poter attirare un top rider nella propria squadra in vista del biennio 2019-2020. A Suppo viene chiesto se c’è la possibilità che torni in MotoGP proprio con KTM: «Non ci ho mai parlato. Non vuol dire che non lo farò, ma sarà difficile. Hanno una bella organizzazione e se Marc dovesse andare lì non avrà bisogno di me. Poi, se un giorno questo mondo mi mancherà, busserò a qualche porta».

 

Matteo Bellan