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Lin Jarvis
Lin Jarvis (©Getty Images)

MotoGP, Lin Jarvis fiducioso sul futuro Yamaha dopo la vittoria di Vinales

Il successo di Maverick Vinales a Phillip Island ha ridato un po’ di morale alla Yamaha. La casa di Iwata era a secco di vittorie in MotoGP da 26 gare. L’ultimo trionfo era stato di Valentino Rossi ad Assen nel giugno 2017.

Un lungo digiuno per il marchio dei tre diapason, finalmente interrotto nel Gran Premio d’Australia 2018. Adesso non bisogna illudersi che i problemi siano finiti in Yamaha, dove c’è la consapevolezza di dover lavorare tanto per rinascere a tutti gli effetti. Aver vinto a Phillip Island dà fiducia, ma già il prossimo weekend in Malesia può essere più complicato. Infatti, la pista di Sepang per caratteristiche potrebbe non essere ideale alla M1 attuale.

MotoGP, Lin Jarvis sul futuro della Yamaha

Lin Jarvis, intervistato da Marca, ha commentato con entusiasmo la ritrovata vittoria della casa di Iwata in MotoGP: «Non ricordo nemmeno cosa voglia vincere una gara, è passato tanto tempo. Ovviamente, è fantastico. Questo è un restart per Yamaha. Abbiamo già fatto piani per il 2019, al fine di riorganizzarci e uscire da questa situazione. La vittoria aumenterà le nostre motivazioni, ora sappiamo di nuovo cosa si prova a vincere. Penso che sarà una grande spinta per Yamaha, non per rilassarsi affatto, ma una chiara motivazione perché questo è ciò che vogliamo: vincere di nuovo, raggiungere più vittorie l’anno prossimo e magari il Mondiale…».

Il managing director Yamaha non può che essere felice del trionfo a Phillip Island, però conferma la consapevolezza di dover ancora lavorare molto per tornare al top. L’azienda giapponese sta già pianificando tutto per fare un 2019 da protagonisti, in lotta costante con Honda e Ducati senza arrancare. Jarvis non ha voluto svelare nel dettaglio i cambiamenti che verranno effettuati: «Onestamente, non posso dire nulla. Ovviamente, internamente, abbiamo avuto molte discussioni. Abbiamo alcune idee, ma devono essere cristallizzate. Non c’è dubbio che ci saranno cambiamenti nell’organizzazione. Tutto sarà chiaro prima del 2019».

Se negli ultimi due anni la Yamaha non ha potuto lottare per il titolo e c’è stata anche difficoltà a vincere delle gare o salire sul podio a volte, è evidente che servono decisioni interne drastiche. Sia nell’organizzazione che sul piano della progettazione della moto vanno cambiate delle cose. Bisogna effettuare scelte anche coraggiose, tutto al fine di tornare costantemente a lottare per vincere. I piloti ci sono, Maverick Vinales e Valentino Rossi sono rider di alto livello, ora tocca alla casa di Iwata.

Jarvis ha anche chiarito quali siano i problemi della M1, smentendo che il difetto più grave sia il motore: «Non credo si tratti del motore. I problemi sono l’aderenza, la trazione e l’accelerazione. Non c’è un problema di potenza del motore, ma il modo di gestirlo affinché faccia lavorare bene le gomme». Più volte nel corso di questo campionato MotoGP 2018 si è parlato di questi temi. A livello di elettronica la Yamaha è più indietro di Honda e Ducati, pertanto si verificano problemi che la concorrenza non ha.

 

Matteo Bellan

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