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Lin Jarvis
Lin Jarvis (©Getty Images)

Il campionato MotoGP 2017 della Yamaha è stato fatto di alti e bassi. E’ mancata la costanza necessaria per poter lottare per il titolo fino alla fine. Su alcune piste la M1 è andata in crisi e di conseguenza anche i piloti. Mentre Honda e Ducati con Marc Marquez e Andrea Dovizioso sono sempre stati davanti praticamente.

Maverick Vinales era partito fortissimo. Dopo aver dominato i test invernali, aveva vinto le prime due gare del Mondiale in generale tre delle prime cinque disputate. Poi non ha più vinto, immerso nei problemi di una moto cambiata nel corso dell’anno e con cui ha faticato a ritrovare feeling. Per Valentino Rossi solo la vittoria di Assen e per il resto risultanti altalenanti che lo hanno fatto chiudere al quinto posto della classifica generale, superato a Valencia da Dani Pedrosa. Il ‘Dottore’ ha sofferto molto le imperfezioni della sua Yamaha.

MotoGP: Lin Jarvis sul campionato della Yamaha

Lin Jarvis, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha commentato il campionato MotoGP disputato dalla Yamaha cercando di spiegare cosa sia successo: «I problemi sono iniziati prima di Le Mans. A Jerez la prima avvisaglia: lì nel 2016 Valentino aveva dominato, è stata una grande sorpresa vedere quanto abbiamo faticato. La cosa si è ripetuta a Barcellona, altra pista tradizionalmente buona. E ci siamo resi conto di avere problemi su piste con poco grip. Colpa di Yamaha o Michelin? Quest’anno abbiamo sperimentato più volte problemi di consistenza delle gomme. Anche se non è una scusa. Michelin ha ribadito che non è cambiata la costruzione del pneumatico posteriore, ma noi abbiamo avvertito qualcosa di diverso».

All’interno del team Movistar hanno provato a trovare una soluzione ai problemi. Sono state provate tante cose nuove, tra le quali diversi telai. Tuttavia le problematiche non sono state risolte. E quando la luce in fondo al tunnel si cominciava a intravedere, poi le cose non sono andate come si aspettavano in Yamaha. Un anno davvero difficile, in cui la casa di Iwata ha probabilmente sbagliato progetto tecnico e non è riuscita ad apportare i giusti correttivi.

Valentino Rossi fin da subito aveva fatto notare che c’era qualcosa che non andava, ma nel team gli hanno dato poco ascolto perché comunque c’era un Maverick Vinales che andava fortissimo. Yamaha abbagliata dallo spagnolo? Jarvis replica: «Nessun abbaglio, c’erano i risultati. Se sei davanti e vinci, pensi sia la direzione giusta».

MotoGP: Jarvis parla di Rossi, Vinales e Zarco

Il managing director della Yamaha ha avuto modo di commentare anche la stagione di Vinales, al primo anno con il team Movistar e alla fine terzo nella classifica mondiale MotoGP. Queste le considerazioni: «È stato un anno duro per lui. Un inverno sempre davanti, vinci le prime gare, hai una fiducia pazzesca e improvvisamente iniziano i guai. Mentalmente è difficile, ancor se erodi un vantaggio di 30 punti. Rossi in questo è più esperto. Maverick non è solo, ha il suo team e niente gli avrebbe vietato di prendere una strada. In Ducati, Lorenzo ha usato sempre le ali, Dovizioso no. Non imponiamo nulla ai piloti».

A Lin Jarvis è inevitabile domandare del futuro di Valentino Rossi, che nel 2018 compirà 39 anni e avrà un contratto in scadenza come tutti i top rider della MotoGP: «La sua motivazione dipenderà anche dalle prestazioni della moto. In inverno spero di riuscire a parlare con lui per capirne le intenzioni, ma credo che deciderà dopo 3-4 gare». E se il pesarese dovesse smettere, in Yamaha non si faranno trovare impreparati: «Saremo preparati e, di sicuro, Zarco sarà uno dei candidati. Il 2018 sarà importante, tranne i piloti di Marc VdS e Crutchlow, tutti saranno liberi».

Il dirigente Yamaha conferma che Johann Zarco, oggi nel team clienti Tech3, è un’opzione per sostituire il nove volte campione del mondo nella squadra ufficiale. Il francese ha sorpreso tutti, anche Jarvis: «Mi ha impressionato in pista e fuori. Non era la prima scelta di nessun team, ma ora tanti sono interessati. Ktm per esempio».

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)