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Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo può guardare con fiducia alla sua seconda stagione in Ducati. Se nel 2017 ci sono state inevitabili difficoltà e non ha reso secondo le aspettative, va anche detto che ha concluso l’anno in crescita evidente e ce lo aspettiamo forte nel 2018.

Nell’ultimo campionato, concluso col peggio piazzamento (7° posto) da quando è in MotoGP, è stata a tratti un po’ imbarazzante la superiorità di Andrea Dovizioso. Pagato 12,5 milioni di euro l’anno, il maiorchino ha perso nettamente il confronto con un compagno a cui lo stipendio era stato persino tagliato rispetto alla stagione precedente. Tuttavia, il valore del cinque volte campione del mondo non si discute. Un’annata sotto le attese con una moto completamente nuova, dopo nove anni di Yamaha, ci può stare.

MotoGP, Jorge Lorenzo parla di Pedrosa e Rossi

Jorge Lorenzo è stato intervistato in Spagna su Telecinco in occasione della trasmissione ‘Mi casa es la tuya’ da Bertin Osborne. Diversi argomenti affrontati, a partire dai suoi inizi. Quella del motociclismo è una passione trasmessagli dal padre: “Adorava le motociclette. Ciò che non ha potuto fare ha cercato di farlo con suo figlio. Non avevamo soldi per comprare una moto e lui ne costruì una. Quando avevo dieci anni mandò un video a un manager. Inizialmente arrivò un rifiuto, ma dopo due giorni mi ha detto di andare a Barcellona”.

Il pilota Ducati ricorda alcuni commenti difficili della sua vita, come la separazione dei suoi genitori: “Dovevo scegliere con chi andare. Sapevo che se fossi rimasto con mia madre, la mia carriera sarebbe finita. A 10 anni decisi di stare con mio padre”.

Nel corso dell’intervista spazio anche al rapporto con alcuni colleghi. In primis Dani Pedrosa, che conosce da tanti anni in quanto suo connazionale: “Con Pedrosa sono andato molto d’accordo. C’è stata rivalità, ma niente di che. Eravamo molto giovani e ciascuno di noi voleva essere il pilota spagnolo più veloce”.

Inevitabile parlare anche di Valentino Rossi, per tanti anni suo compagno in Yamaha e con cui non sono mancati momenti di tensione. Ad esempio nel 2015, quando ci furono i fatti di Sepang e Lorenzo attaccò il pesarese: “A parte a rivalità, per me è un ottimo riferimento. Con il suo carisma ha reso il motociclismo più conosciuto e ne abbiamo beneficiato tutti. Lo ammiro. Non è mai facile essere amici tra compagni di squadra, perché il compagno è il tuo primo rivale. E non ci sono scuse se ti batte con la tua stessa moto”.