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Johann Zarco
Johann Zarco (©Getty Images)

Johann Zarco è senza dubbio uno dei piloti più interessanti e veloci della MotoGP. Dopo un esordio positivo nella top class nel 2017, in questo 2018 vuole migliorarsi ancora. Punta a lottare costantemente per il podio e magari vincere almeno una gara.

Corre con il team clienti Tech3 in sella a una Yamaha che ha telaio 2016, motore 2017 e aerodinamica 2018. Si è mostrato così competitivo da mettere a volte in imbarazzo la squadra ufficiale Movistar, che vanta nel proprio box due rider come Valentino Rossi a Maverick Vinales. Nei test è andato molto forte e in vista del gran premio d’apertura in Qatar si candida a ottenere un buon risultato. L’anno scorso cadde mentre era tra i primi, stavolta sogna un esito diverso a Losail.

MotoGP, Johann Zarco ricorda la sua gavetta

Johann Zarco è un pilota che ha fatto la gavetta. Il suo approdo in MotoGP è avvenuto relativamente tardi, dato che aveva 26 anni e tanti altri colleghi ci sono arrivati prima. Ma lui ha voluto fare le cose con calma e in ciascuna delle categorie precedenti ha avuto qualche stagione di rodaggio prima di essere competitivo. Nel 2007 vinse la Red Bull Rookies Cup, una cosa che normalmente apre le porte al Motomondiale. Ma allora non fu così per lui.

Non c’era la possibilità di approdare nel campionato mondiale 125 nel 2008. A Speedweek ha raccontato cosa successe: “Non volevo correre nel campionato spagnolo, ho rinunciato al CEV e ho voluto continuare a lavorare con il mio allenatore Laurent Fellon. Ci siamo allenati in Ungheria perché sua moglie era ungherese. Lì abbiamo incontrato Gabor Talmacsi. Abbiamo fatto un test ed è stato soddisfacente. Gabor ha detto: “Ti meriti un posto nel Motomondiale”. Ha trovato una squadra, abbiamo dovuto pagare”.

L’incontro con Gabor Talmacsi, ex pilota ungherese, ha avuto un’influenza importante nella carriera di Zarco, anche se comunque l’inizio è stato difficile e c’era da pagare per poter correre: “Sì, è stato difficile. In questa fase il mio allenatore è diventato il mio manager. Abbiamo trovato sponsor e pagato l’importo concordato passo dopo passo. Ma il Motomondiale è stato difficile per me all’inizio. Ci è costato un sacco di soldi”.

Nel 2009 è approdato in 125 con il WTR San Marino Team in sella a un’Aprilia, concludendo la prima stagione al 20° posto a la seconda all’11°. Era impetuoso e più volte cadeva nei weekend, soprattutto nel primo anno. Tuttavia non ha mai pensato di smettere e lo conferma: “Non ho mai pensato di smettere. Perché il mio allenatore era sempre con me. E lui aveva fiducia in me. Non riesco a ricordare tutti i dettagli. Ma volevo solo sedermi su una moto da corsa. Volevo realizzare il mio sogno nel Motomondiale. Volevo rimanere in contatto con quel mondo. No, rinunciare non era un’opzione. Mai”.

Ha fatto bene a continuare a crederci. Nel 2011 ha conquistato la sua prima vittoria in 125 a Motegi (Giappone) e un totale di undici podi che gli hanno permesso di chiudere secondo nella classifica mondiale. Poi il passaggio in Moto2, dove è cresciuto di anno in anno. Alla quarta stagione ha conquistato il primo titolo e l’anno dopo il secondo. Unico ad aver vinto due mondiali nella categoria. Ovvia la promozione in MotoGP nel 2017. E il resto della storia lo conosciamo. Non sappiamo, però, quale sarà il suo futuro. Il contratto scade e a oggi è difficile individuare la destinazione di Zarco per il biennio 2019-2020.

 

Matteo Bellan

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