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Jan Witteveen
Jan Witteveen (©Getty Images)

Jan Witteveen: “Marquez ha troppo potere, andava squalificato”

La gara MotoGP del Gran Premio d’Argentina ha offerto uno show che da un lato è piaciuto, con i primi quattro che hanno dato spettacolo, e dall’altro ha generato caos e polemiche con le vicende che hanno coinvolto Marc Marquez e Valentino Rossi. Ma anche Dani Pedrosa, Johann Zarco, Aleix Espargaro e Danilo Petrucci.

A Termas de Rio Hondo il clima nel paddock è tornato ad essere rovente. La speranza è che ad Austin la situazione sia migliore, anche se non c’è da scommetterci troppo. La cosa più sensata sarebbe archiviare e andare avanti, però a volte può prevalere il rancore. Ovviamente l’auspicio è di veder prevalere lo sport e non vicende extra. La competizione sana piace a tutti, le scorrettezze e le polemiche no.

Jan Witteveen e il potere di Marc Marquez

Jan Witteveen è stato direttore sportivo Aprilia dal 1989 al 2004 con oltre 120 vittorie in GP e 23 titoli mondiali. Tuttora osserva il Motomondiale e in merito al comportamento di Marc Marquez ha dichiarato: “I migliori piloti in MotoGP hanno troppo potere e troppa influenza – riporta Speedweek -. Se un pilota come Álvaro Bautista avesse fatto come Marc Márquez in Argentina, avrebbe probabilmente preso la bandiera nera immediatamente. In passato, il sistema era più bilanciato. Oltre ai piloti, anche le squadre, i funzionari, i produttori di pneumatici e la direzione della gara avevano una certa importanza. Tutto andava liscio e funzionava bene”.

Witteveen prosegue la sua analisi spiegando che il campione in carica MotoGP andava punito immediatamente al momento dello schieramento sulla griglia, quando la sua Honda si è spenta e lui avrebbe dovuto partire dalla pitlane invece che riposizionarsi andando anche contromano: “Se ciò che fatto in griglia non ha conseguenze gravi, allora presto ogni pilota farà quello che vuole. Se un pilota fa qualcosa di pericoloso e sbagliato, devi punirlo più duramente. Non andava lasciato partire dalla sua casella. Come ho detto: avrebbe dovuto essere squalificato immediatamente. Se un altro pilota avesse fatto come lui, ad esempio Bautista, dubito che si sarebbero comportati ugualmente”.

L’ingegnere olandese pensa che ci sia disparità di sanzione tra piloti top e gli altri. A suo avviso qualche rider dal nome meno importante sarebbe stato punito subito e più duramente rispetto a quanto avvenuto a Marquez in Argentina. Come se vi fosse una sorta di sudditanza da parte dei commissari.