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Gigi Dall'Igna
Gigi Dall’Igna (©Getty Images)

Dopo due anni di costante crescita, Ducati si approccia a questo 2018 con maggiore convinzione nell’andare alla ricerca di un titolo MotoGP vinto solo nel 2007 con Casey Stoner.

Nella passata stagione Andrea Dovizioso è stato in corsa fino all’ultima gara per il titolo, ottenendo nel corso del campionato lo stesso numero di vittorie del campione Marc Marquez. La migliore annata del forlivese in MotoGP. L’esordio in Ducati di Jorge Lorenzo ha vissuto di alti e bassi. Il maiorchino sicuramente sogna un 2018 ai vertici per conquistare il Mondiale.

MotoGP, Gigi Dall’Igna fiducioso sulla Ducati

Luigi Dall’Igna, intervistato da Sky Sport, ha parlato delle sensazioni in vista dell’inizio del campionato nel prossimo weekend in Qatar: “Siamo messi meglio rispetto al 2017. Alla fine dei test invernali un anno fa c’erano più ombre che luci e non avevamo brillato molto”.

Il direttore generale di Ducati Corse, comunque, ci tiene a tenere i piedi per terra. I test sono stati positivi, però contano le gare. C’è fiducia, ma si attendono i gran premi per dire quali sono i valori in pista. Secondo lui la lotta non sarà ristretta a Ducati e Honda: “Non penso a un confronto a due. La Honda ovviamente è sempre forte e temibile, ma anche Suzuki è cresciuta molto e Yamaha può essere della partita. Sicuramente hanno lavorato in questo intervallo di tempo per colmare il divario”.

Andrea Dovizioso si è mostrato fiducioso di lottare ancora per il Mondiale MotoGP, però è prudente e aspetta di vedere cosa possa succedere in piste lente, tipo Jerez, dove la Desmosedici in genere può faticare di più: “Andrea ha ragione. Jerez potrà dirci di più, anche se lo scorso novembre con Petrucci abbiamo raccolto indicazioni utili in un test positivo. Ma le condizioni climatiche erano diverse rispetto alla gara che si disputerà a maggio”.

Jorge Lorenzo ha evidenziato maggiori difficoltà nel corso dei test invernali. A Dall’Igna viene chiesto se sia preoccupato dalla situazione del pilota spagnolo: “Non direi. Le prestazioni di Lorenzo dipendono da un mix di fattori. E secondo me all’ultimo test in Qatar c’è stato un miglioramento. Non è vero che in Thailandia abbia perso la strada. Abbiamo provato telai e confrontato la moto di quest’anno con quella della scorsa stagione, com’era nei nostri programmi, e come hanno fatto entrambi i piloti fin dal primo test a Sepang. Lorenzo ha ancora tempo per mettersi a posto”.

L’ingegnere veneto conferma che sulla nuova Ducati Desmosedici GP18 ci sono tante novità. Tuttavia, la moto non è stata rivoluzionata. Si tratta di un’evoluzione, quella effettuata a Borgo Panigale per puntare al titolo. E’ stata un po’ cambiata la posizione del motore, c’è stato qualche cambiamento anche in termini di ciclistica e sono state migliorate sia potenza che guidabilità. Nei test sono state provate tante cose, un nuovo telaio e diverse soluzioni aerodinamiche. Nel team le idee sono abbastanza chiare, poi bisognerà vedere di pista in pista cosa potrà funzionare meglio.

Uno dei problemi della Ducati era la percorrenza in curva, in particolare quando la moto è al centro e fatica a chiudere bene la traiettoria. Dall’Igna spiega: “I nostri piloti dicono che è migliorata anche sotto quest’aspetto. Ma resta del lavoro da fare e nella prima parte del campionato porteremo altre novità. In realtà i problemi non si risolvono mai del tutto, perché inevitabilmente ne spuntano fuori di nuovi. È normale, fa parte di un processo continuo di affinamento ed evoluzione”.

 

 

Matteo Bellan