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Valentino Rossi ad Aragon (©Getty Images)

Un rapporto di gioie e dolori quello tra il dottor Claudio Costa e valentino Rossi, che ha preso una strana inclinazione dopo l’infortunio del 2010. Ma il fondatore della Clinica Mobile non ha mai nascosto il debole per il campione di Tavullia, tanto da prendersi ogni responsabilità sul disguido avvenuto al Gran Premio del Mugello di sette anni fa.

La scelta di tornare in pista a tre settimane dall’intervento chirurgico non poteva lasciare indifferente il dottor Costa. “Caro Valentino, quello che stai per fare in Spagna è una dell’imprese più esaltanti della storia mitica del motociclismo. Un rientro favoloso, dove la tua anima trattiene il mito della giovinezza. Un indomito, audace eroismo. Racconti alla gente di chi, inchiodato a una croce da gelidi ferri, può risorgere per inseguire un Sogno: stringere il manubrio dell’amata moto per scalare la montagna di un immenso desiderio”.

Probabilmente non basterà per rimettersi in corsa verso il titolo mondiale, dopo lo zero di San Marino, in una stagione combattutissima e incerta. Ma questo miracoloso rientro scrive un’altra pagina di storia della MotoGP, aggiunge un altro capitolo alla saga epica di Valentino Rossi. “Non so chi sarà, alla fine dell’anno, il Campione del mondo – ha aggiunto Claudio Costa -, ma so di certo che tu, Vale, sarai l’eroe di tutti, il vero Campione. Un super abbraccio e forza, mitico Valentino!
Tuo dottorcosta”.

 

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