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Danilo Petrucci (©Getty Images)

MotoGP| Danilo Petrucci: “Non ho ancora firmato con Ducati”

Pur essendoci stato un annuncio subito dopo il round del Mugello, il passaggio di Danilo Petrucci dal team Ducati Pramac a quello ufficiale non è stato ancora davvero sancito con il sigillo che conta. A rivelarlo è stato lo stesso pilota di Terni, il quale, alla vigilia del GP della Catalogna ha affermato: “La firma in realtà non c’è stata. Stiamo discutendo il contratto, ma siamo d’accordo. Credo comunque sarà per un solo campionato“.

E proprio a proposito della promozione un po’ a sorpresa ha ironizzato: “L’ho saputo dopo la gara e, come i cornuti, sono stato l’ultimo a saperlo. Lo sapevano tutti meno che me, sin da giovedì. Almeno mi hanno dato una bella notizia. Ero davvero arrabbiato dopo il traguardo. Sebbene abbia dato il massimo, non era andata come volevo. E’ stata veramente una bella sensazione”.

“Era una cosa a cui lavoravo da tempo e a cui ero convinto di poter arrivare”, ha proseguito. “Lo valuto come un punto di partenza, perché pur avendo fatto buone prestazioni, non ho ancora vinto niente. E’ ovvio che un pensiero alla gavetta che ho dovuto fare per arrivarci arriva magari la sera, ma adesso c’è ancora da finire questa stagione e sono molto concentrato su questo. Magari il giorno che a Valencia sposterò le mie cose nell’altro box, mi renderò conto di essere salito di un piano”.

Le aspettative

Interrogato su quali siano le attese per il grande salto in avanti Petrux anche qui ha certo di riderci sopra: “Sicuramente ci sarà un po’ più di rosso sulla carena e molte più persone che lavorano. Credo che avrò molte più cose da provare, per il resto non so. Mi auguro solo che quella Desmosedici abbia quell’1% in più che in una gara di 20 giri sono magari 5″ che ti possono aiutare a vincere o a fare podio. Chiaramente adesso è tutto bellissimo, però sono consapevole che le attese saranno maggiori. Sono concessi meno errori”.

Contentezza a parte per il futuro, il 27enne ha ammesso di non aver tutt’ora digerito il mancato podio nel round toscano che fino al contatto con Marquez l’aveva visto competitivo: “Ero atteso come protagonista ed invece il risultato è stato deludente. Da terzo mi sono ritrovato decimo in un attimo e a cinque giri dalla fine non avevo più la gomma dietro. Senza la collisione sarebbe andata diversamente. Io nel 2016 avevo fatto lo stesso a Redding. L’avevo spinto fuori dalla pista ad Aragon e lui, per rientrare, era caduto. Allora venni penalizzato con un ride through, quindi chiederò spiegazioni alla Safety Commission sul motivo per cui Marc non abbia subito alcuna punizione“, ha attaccato la direzione e il #93.

Infine sull’obiettivo al Montmelo ha concluso: “L’anno scorso avevo fatto prima fila ed ero quinto quando sono caduto a poche tornate dalla fine, quindi stavolta spero di riuscire a finire e a fare bene”.

Chiara Rainis