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Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez si è mostrato competitivo sia sull’asciutto che sul bagnato nella prima giornata di Prove Libere MotoGP in Austria. In FP1, con il sole, ha chiuso quarto senza fare time-attack e mostrando ottimo passo. In FP2, con la pioggia, ha stampato il miglior tempo.

Anche nel weekend di Spielberg bisogna fare i conti con il campione della Honda. Ormai è un dato di fatto che lo spagnolo sia competitivo ovunque e in qualsiasi situazione. Batterlo è difficile. E quando ci si riesce, lui va a podio o sta comunque in top 5. Sconfiggere in una lotta per il titolo mondiale un pilota così veloce e costante è un’impresa. Non è un caso che il fenomeno di Cervera sia così avanti nella classifica del campionato.

MotoGP Austria, Marquez dopo le Prove Libere

Marc Marquez si è detto soddisfatto dopo i primi due turni di prove libere al Red Bull Ring. Queste le sue impressioni, raccolte dai colleghi di Speedweek: «E’ stata una buona giornata. Sull’asciutto mi sono sentito subito bene. Ho potuto trovare il ritmo e una buona confidenza con la moto. Nella FP1 abbiamo salvato il nuovo pneumatico posteriore alla fine. Abbiamo provato solo la gomma media dietro, quindi sappiamo se riuscirà a tenere in gara. Nella prima sessione abbiamo provato un altro set-up ed è stato un miglioramento».

Una giornata positiva di lavoro per il campione del mondo in carica MotoGP, che in FP2 con pista bagnata ha fatto segnare il miglior tempo: «Sul bagnato nel pomeriggio eravamo veloci. Abbiamo fatto alcuni giri, testato un set-up e adattato l’elettronica. Però domenica dovrebbe essere di nuovo soleggiato. La Ducati è molto forte qui. Erano nei primi tre posti in FP1. Ducati ha un’accelerazione estremamente forte, che fa la differenza qui dopo i tre giri in prima marcia su questa pista. Abbiamo ancora alcune idee per migliorare la moto. Faremo del nostro meglio per tenere il passo con la Ducati».

Marquez ritiene la Ducati un po’ superiore a Spielberg ed ha spiegato le ragioni del suo pensiero, pur ritenendo la sua Honda migliorata in relazione a quanto fatto nel 2017: «La Honda è leggermente migliore rispetto all’anno scorso quando si esce dalle curve strette. La differenza di accelerazione è causata dalle impennate. Se le gestisci bene, puoi accelerare meglio. Abbiamo un po’ più di potenza in quarta, quinta e sesta marcia rispetto al 2017. Ma le Ducati sono da 3 a 5 km/h più veloci di noi alla massima velocità. Questo crea le differenze di tempo sui tre rettilinei».

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