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Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo scatterà dalla terza casella della griglia domani in Austria. Una prima fila importante e per alcuni versi quasi scontata, visto che la Ducati va forte al Red Bull Ring.

Il maiorchino ha dimostrato di essere forte anche a livello di passo. Domani in gara ci si aspetta di vederlo lottare per la vittoria assieme a Marc Marquez e Andrea Dovizioso. Possibile che il cinque volte campione del mondo tenti subito lo strappo, cercando di imporre il suo ritmo e di andarsene. Non sarà facile, i suoi rivali non lo vorranno far scappare. Sarà importante anche badare alla gestione delle gomme, fattore spesso decisivo.

MotoGP Austria, Jorge Lorenzo nel post-Qualifiche

Jorge Lorenzo si è concesso ai microfoni di Sky Sport MotoGP dopo le Qualifiche disputate al Red Bull Ring nel pomeriggio. Di seguito le sue dichiarazioni: «Il tempo è buonissimo, a due decimi dal record di Iannone di due anni fa. Ovvio che quando ti manca poco per fare la pole position è un po’ un peccato. Stavolta abbiamo usato la strategia dei tre pneumatici perché il circuito è corto. Nell’ultimo tentativo forse serviva una gomma nuova anche davanti, perché dopo tre uscite era già consumata. Avevo un po’ meno al centro della curva, con la gomma nuova hai due decimi in più per fare la pole position. La terza posizione è comunque buona».

Al cinque volte campione del mondo viene chiesto di un episodio avvenuto nel box, quando durante le Qualifiche gesticolava particolarmente: «Nel primo tentativo ho fatto solo un giro, ma non sono riuscito ad andare forte. Quindi ci voleva un grande miglioramento per le altre due uscite».

Infine Jorge Lorenzo risponde sulla possibilità di fare una gara di attacco immediato, cercando di andare via subito imponendo un ritmo elevatissimo: «Non lo so, ancora devo pensare alla strategia. Prima dobbiamo partire bene, poi tutte e due le strategie sono possibili. Però sarà importante salvaguardare la gomma dietro e anche il consumo della benzina. Gara a tre? In teoria sì, ma teniamo i piedi a terra. Sarà una gara combattuta, i ritmi sono simili tra noi tre».

 

Matteo Bellan