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Jorge Aspar Martinez
Jorge Aspar Martinez (©Getty Images)

Dal campionato 2019 potremmo vedere diverse novità in MotoGP. Tra piloti che arrivano, altri che possono partire e alcuni che cambieranno tuta, ci saranno un po’ di movimenti. E anche a livello di team satelliti qualcosa cambierà certamente.

Abbiamo già visto che Tech3 di Hervé Poncharal ha lasciato Yamaha per firmare con KTM. Adesso c’è chi, ovviamente, è interessato a un eventuale accordo con la casa di Iwata per divenirne la nuova squadra clienti. Si sono fatti i vari nomi di Marc VDS, Avintia e Angel Nieto Team. Quest’ultimo è gestito da Jorge ‘Aspar’ Martinez, figura ormai celebre del Motomondiale. Attualmente ha un contratto con Ducati e schiera Alvaro Bautista e Karel Abraham come piloti, però per il futuro si guarda attorno.

MotoGP, Aspar Martinez con quale casa dal 2019?

Il patron della struttura spagnola ha tre possibilità per il futuro: restare con Ducati, migrare in Yamaha oppure passare alla Suzuki. El Confidential rivela che che Aspar si siederà a parlare con queste tre case già a Losail, in occasione del Gran Premio del Qatar che nel weekend della prossima settimana aprirà il campionato MotoGP 2018.

In Spagna rivelano che già nel 2010 l’accordo tra Suzuki e Martinez per gestire le moto di Hamamatsu fu molto vicino. Poi non se ne fece nulla e l’azienda giapponese non ha mai avuto una squadra satellite in MotoGP. Lo scenario però potrebbe cambiare, lo ha dichiarato anche il team manager Davide Brivio. Si sente l’esigenza di dotarsi di una struttura ‘parallela’ con cui collaborare e lavorare meglio in tema di sviluppo. Come fanno le case maggiori e come farà KTM dal 2019.

Aspar ha un buon rapporto con Ducati, però la sua squadra nelle gerarchie viene dopo quella Pramac. Quest’ultima ha un rapporto più diretto con Borgo Panigale e c’è Danilo Petrucci che corre con la stessa moto dei piloti ufficiali. Dal prossimo anno avrà Francesco ‘Pecco’ Bagnaia a sostituire il connazionale e con contratto Ducati. Il rider dello Sky Racing Team VR46 interessava anche a Martinez.

La possibilità di andare con Yamaha è attraente, però ha anche un inconveniente legato alla durata del contratto. Da Iwata offrono un biennale, perché nel 2021 in MotoGP potrebbe sbarcare proprio lo Sky Racing Team VR46 di Valentino Rossi. Difficile che Yamaha possa avere più di una struttura satellite. E va detto che l’azienda giapponese non dà trattamento da ufficiali o semi-ufficiali ai propri clienti, come avviene invece tra Honda ed LCR di Lucio Cecchinello con Cal Crutchlow o nel già citato caso Ducati-Pramac con Petrucci. Uno dei motivi per i quali Hervé Poncharal ha portato Tech3 da KTM, dove avrà materiale ufficiale.

Per l’Angel Nieto Team potrebbe dunque diventare interessate l’idea di una collaborazione con Suzuki, ambita pure da Marc VDS. Con la casa di Hamamatsu si potrebbe ragionale su un progetto di più anni. Vedremo cosa succederà, difficile fare ipotesi oggi.

 

Matteo Bellan